La Roma spreca, il Real no: Cristiano Ronaldo e Rodriguez puniscono i giallorossi
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Senza Rudiger e Nainggolan, ai box per infortunio, Spalletti schiera Zukanovic accanto a Manolas in difesa mandando in campo sin dal primo minuto Perotti, El Shaarawy, Salah e Dzeko. In mediana agiscono Pjanic e Keita. Dopo i primi minuti in cui è il Real a fare la partita, la Roma comincia a prendere coraggio e sui piedi di Dzeko arriva la prima, clamorosa palla gol che avrebbe cambiato la storia del match. A tu per tu con Navas, però, il bosniaco spreca tutto. I giallorossi non si arrendono e nonostante lascino spesso liberi gli spagnoli, costruiscono gioco e azioni. Subito dopo è Salah ad avere tra i piedi il pallone per l'1-0 giallorosso: il tiro dell'egiziano fa urlare i tifosi giallorossi ma il pallone finisce fuori. La Roma c'è e il Real se ne accorge. Gli Spagnoli spingono con il solito Ronaldo ma Szczesny, è decisivo nell’ipnotizzare Ronaldo che va vicinissimo due volte al gol dell’1-0.
La ripresa di apre con una tegola per Spalletti: fuori Pjanic per infortunio e dentro Vainqueur. I giallorossi in tredici minuti collezionano tre palle gol prima con Salah, poi con Florenzi e, infine, con Manolas. Ad andare in vantaggio, però, è il solito Cristiano Ronaldo che punisce i giallorossi alla prima occasione. Passano pochi minuti e gli spagnoli raddoppiano con James Rodriguez. La Roma perde così le speranze di poter ribaltare il gol. Spalletti prova a portare a casa l'orgoglio e inserisce Totti, applaudito dal Santiago Bernabeu. Finisce 2-0 esattamente come all'andata. Un risultato troppo pesante per quanto ha fatto vedere la Roma nei due match contro gli uomini di Zidane.
A fine gara, Spalletti non cerca scuse: "All’andata ero convinto di poter lottare per questo passaggio del turno e se vogliamo fare un’analisi profonda probabilmente siamo anche stati bravi. Possiamo anche farli i complimenti, se vogliamo: ma la realtà è che dobbiamo crescere come cattiveria, come convinzione. Siamo deboli: alla prima difficoltà non riusciamo a essere la squadra del livello che dovremmo avere", ha dichiarato ai microfoni di Premium.
"Stasera secondo me c'è andata bene - conclude Spalletti - dopo il primo e il secondo gol temevo uno di quei risultati che si ricordano, e io li ho già vissuti (riferimento al 7-1 di Manchester, ndr): non siamo migliorati come forza mentale, non siamo migliorati per niente. Non ci rendiamo conto dell'occasione che abbiamo avuto questa sera: queste partite sono scorciatoie per importi all'attenzione mondiale, occasioni che ti danno più di 38 partite in campionato, e dovevamo giocarcele diversamente. Ora zitti, e torniamocene a casa".