Bari, culla del Landismo in funzione anti-Renzi?

di NICOLA ZUCCARO — E' grave che - dopo aver giurato sulla Costituzione della Repubblica italiana - un presidente del Consiglio inviti gli italiani a non recarsi alle urne per votare un Referendum che può decidere il futuro energetico dell'Italia e della mobilità nelle relative città. E' andato giù duro Maurizio Landini nel corso del suo intervento tanto atteso a Bari, nella manifestazione organizzata dal Comitato 'Siamo il Mare' in Largo Sordi nella serata di domenica 10 aprile.

L'antagonismo del segretario nazionale della Federazione dei Metalmeccanici italiani all'attuale compagine governativa ha trovato ulteriore conferma quando Landini ha accennato che il 17 aprile si aprirà una stagione referendaria (in vista dell'appuntamento consultivo per l'Italicum di ottobre) finalizzata al rilancio della partecipazione democratica, in un paese come l'Italia dove - ha aggiunto Landini - la possibilità di decidere e di poter intervenire nelle scelte si sta sempre più restringendo. Sarà Bari la culla di quel Landismo più volte sbandierato con una prospettiva movimentistica se non partitica, in grado di contrastare il Renzismo? La risposta ai prossimi appuntamenti referendari, ad iniziare dal 17 aprile.

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