Migranti: Austria, in caso estremo pronti a chiudere Brennero
| (ANSA) |
Se l'Italia dovesse continuare a far passare i profughi - ha proseguito Doskozil - e non prendesse indietro i respinti con il Tirolo trasformato in "sala d'attesa", "chiederemo all'Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio". Pronti, nel caso più estremo, a chiudere i confini, ha ribadito il ministro della Difesa.
Intanto sabato Papa Francesco sarà a Lesbo per manifestare la propria solidarietà ai migranti che si trovano sull'isola.
Migranti. Bordo (Pd): Austria si calmi, Ue non ha bisogno di propaganda e intemperie verbali - "Spero che quanto detto dal ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil nei confronti dell’Italia sia solo una scivolata verbale dettata dal nervosismo e dall’esigenza di fare propaganda, altrimenti saremmo di fronte a un fatto molto grave. Vienna, pertanto, farebbe bene a calmarsi". Cosi', in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
"L’immigrazione - prosegue Bordo - e' un fenomeno che l’Europa deve affrontare collegialmente. Non saranno i muri o il blocco delle frontiere a scoraggiare le migliaia di persone che fuggono tutti i giorni da guerre, persecuzioni e fame. Questo e' il momento di operare concretamente per gestire una grande emergenza che e' soprattutto umana. E l’Europa non puo' farlo con le intemperie verbali di qualche Paese e la propaganda di qualche politico. Serve innanzitutto la solidarieta', che e' poi il principio cardine della costruzione europea. I Paesi civili non possono consentire, in nome della propaganda, di abbandonare a se stessi centinaia di miglia di essere umani. Sarebbe imperdonabile oltre che contrario ad ogni principio di convivenza civile e di rispetto della dignita' delle persone".
"Mi chiedo, poi, quali misure avrebbe preso l'Austria in questi anni se fosse stata geograficamente esposta come noi a flussi cosi' ingenti di migranti. L'Italia ha sempre fatto la sua parte, e' tempo che l'Europa faccia fino in fondo la sua, abbandonando diffidenza e anacronistici proclami” conclude Bordo.