Sanità, refezione ospedaliera. Interrogazione M5S: "Basta proroghe in bianco alle stesse aziende"
BARI - Le gare per l’affidamento del servizio di ristorazione in diverse ASL pugliesi sono bloccate da tempo o revocate o talvolta nemmeno espletate. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle con una interrogazione a prima firma Mario Conca co-firmata con il collega Marco Galante, chiedono dunque ad Emiliano in base a quale atto di aggiudicazione avviene l’attuale erogazione del servizio. Chiedono inoltre che le ASL privilegino l’utilizzo dei centri cottura già di proprietà della Regione al fine di ottimizzare sia i costi che la qualità del servizio offerto.
“La gara per l’affidamento del servizio di ristorazione presso i presidi e le strutture dell’ASL di Brindisi, indetta il 9 settembre 2015 non ha mai portato ad un’aggiudicazione per motivi non noti. - dichiarano Conca e Galante, consiglieri M5S della Commissione Sanità - Quella afferente al Policlinico di Bari e al Giovanni XXIII è stata sospesa lo scorso 26 gennaio in attesa di non si sa quali determinazioni della Giunta Regionale. La procedura di gara per l’affidamento del servizio nell’ASL di Lecce, invece, veniva revocata perché in contrasto con la normativa in materia, mentre per l’ASL di Foggia non risultano espletate da anni procedure ad evidenza pubblica. Con la nostra interrogazione dunque chiediamo al governo regionale: in base a quale atto di aggiudicazione avviene l’attuale erogazione del servizio di ristorazione?”
Con la DGR 20 del 2016 la Regione ha chiarito che le ASL, anche se in attesa della definizione delle procedure di gara centralizzate, non possono fare ricorso alle proroghe contrattuali, ma devono procedere all’espletamento di una gara ponte, con la previsione della clausola risolutiva espressa nel caso di affidamento del servizio da parte della centrale unica di committenza.
“Troppo spesso si riscontra una proroga oramai pluriennale del servizio agli attuali esecutori, sottraendolo alla libera concorrenza fra ditte che invece comporterebbe un risparmio notevole per la Regione Puglia. - proseguono Conca e Galante, che concludono - Ad Emiliano chiediamo che vengano ripristinate trasparenza e legalità e che, nel rispetto della normativa sugli appalti, venga privilegiato l’impiego di centri cottura già esistenti all’interno delle strutture ospedaliere di proprietà delle ASL, anche al fine di ottenere un risparmio di spesa.”
“La gara per l’affidamento del servizio di ristorazione presso i presidi e le strutture dell’ASL di Brindisi, indetta il 9 settembre 2015 non ha mai portato ad un’aggiudicazione per motivi non noti. - dichiarano Conca e Galante, consiglieri M5S della Commissione Sanità - Quella afferente al Policlinico di Bari e al Giovanni XXIII è stata sospesa lo scorso 26 gennaio in attesa di non si sa quali determinazioni della Giunta Regionale. La procedura di gara per l’affidamento del servizio nell’ASL di Lecce, invece, veniva revocata perché in contrasto con la normativa in materia, mentre per l’ASL di Foggia non risultano espletate da anni procedure ad evidenza pubblica. Con la nostra interrogazione dunque chiediamo al governo regionale: in base a quale atto di aggiudicazione avviene l’attuale erogazione del servizio di ristorazione?”
Con la DGR 20 del 2016 la Regione ha chiarito che le ASL, anche se in attesa della definizione delle procedure di gara centralizzate, non possono fare ricorso alle proroghe contrattuali, ma devono procedere all’espletamento di una gara ponte, con la previsione della clausola risolutiva espressa nel caso di affidamento del servizio da parte della centrale unica di committenza.
“Troppo spesso si riscontra una proroga oramai pluriennale del servizio agli attuali esecutori, sottraendolo alla libera concorrenza fra ditte che invece comporterebbe un risparmio notevole per la Regione Puglia. - proseguono Conca e Galante, che concludono - Ad Emiliano chiediamo che vengano ripristinate trasparenza e legalità e che, nel rispetto della normativa sugli appalti, venga privilegiato l’impiego di centri cottura già esistenti all’interno delle strutture ospedaliere di proprietà delle ASL, anche al fine di ottenere un risparmio di spesa.”
