Borraccino e Perrini su Dirigenze infermieristiche nelle ASL pugliesi
BARI - Nota congiunta dei consiglieri regionali Cosimo Borraccino e Renato Perrini, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) della Regione Puglia
"Scriviamo per precisare alcuni passaggi circa le figure della dirigenza infermieristica, a seguito della interrogazione, presentata a firma congiunta, e della risposta esauriente fornitaci del presidente Emiliano, dopo la nota del collega Caroppo in merito ai criteri per l'individuazione dei Dirigenti Infermieristici nella ASL di Lecce.
Si è reso necessario rispondere per fare chiarezza su alcuni aspetti sostanziali.
E’ evidente che nella disamina della questione, il collega leccese, capogruppo di Forza Italia, non ha preso in considerazione:
• le Norme . Parliamo della Legge D’Alia e pronuncia chiarificatrice del 4/12/2014 dell'ARAN. L’ articolo 4 della legge 125 del 30 ottobre 2013 di conversione del D.L. 101/2013 prevede che l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni (reiterato blocco del turn-over), è prorogata fino al 31/12/2016, contestualmente alla necessità di contenere i costi.
• Le sentenze (Cassazione, sentenza n. 280/2016).
• Le iniziative del Dipartimento delle Politiche per la Salute della Regione Puglia (ricognizione delle graduatorie concorsuali attive nelle singole Aziende Sanitarie e contestuale trasmissione alle stesse dei risultati ai fini assunzionali in base alle norme vigenti, con documento protocollato in data 15/1/2016 n.151 - 0000342; emissione circolare su sblocco turn-over maggio 2016 - “ concessione deroghe”).
• Non per ultimo, l’interrogazione del 10/05/2016 sulla questione “Dirigenza Infermieristica” a doppia firma Borraccino-Perrini e la contestuale risposta del Presidente Emiliano nella seduta del Consiglio Regionale del 5/7/2016.
Inoltre non si riesce a comprendere, nella legittima, ma non condivisibile, posizione del collega Caroppo, quando egli scrive che per poter individuare “una figura così importante” è necessario avviare “procedure di selezione corrette” . La scelta deve avvenire tramite un avviso pubblico. Sinceramente non si capisce!
Forse si vuole affermare che chi ha superato la selezione per titoli ed esami in un concorso pubblico in altra Asl pugliese è poco attendibile? O questo vale solo per la Dirigenza Infermieristica, visto che in Regione Puglia, giustamente, si stanno assumendo tutte le figure professionali, dirigenziali e del comparto,secondo le procedure riportate sopra?
Pertanto si vuole sottolineare:
1. Che la Dott.ssa Silvana Melli, Direttore Generale della ASL Lecce, sta solo seguendo l’iter corretto, secondo le norme vigenti, fermo restando il parere dell'assessore alla salute/presidente, per l’individuazione del Dirigente delle Professioni Sanitarie di area Infermieristica. Tutto ciò per rispondere ad una esigenza della Azienda e ad un obbligo dettato dall’art.34 della Legge Regionale della Puglia 26/2006. Altro che “trasparenza” ! Forse servirebbe verificare invece il perché in alcune Aziende Sanitarie della Puglia non hanno ancora implementato questa Dirigenza.
2. Che la dichiarazione del nostro collega Caroppo, quando afferma “per non nutrire alcun dubbio sul merito e la capacità del futuro dirigente”, è lesiva dell’onore dei professionisti che hanno superato la prova selettiva pubblica (aspetto, quest’ultimo segnalato, agli scriventi dagli interessati).
3. Che i Professionisti, inseriti nelle graduatorie concorsuali da anni, hanno la necessità di vedere garantito un “diritto”.
Invitiamo quindi tutti i Direttori Generali delle Asl pugliesi, che ancora non hanno dato seguito alla individuazione delle figure dei dirigenti infermieristici nelle proprie aziende, a seguire l'esempio della Dott.ssa Silvana Melli che correttamente e nella massima trasparenza sta seguendo quanto previsto dalle norme sopra richiamate".
"Scriviamo per precisare alcuni passaggi circa le figure della dirigenza infermieristica, a seguito della interrogazione, presentata a firma congiunta, e della risposta esauriente fornitaci del presidente Emiliano, dopo la nota del collega Caroppo in merito ai criteri per l'individuazione dei Dirigenti Infermieristici nella ASL di Lecce.
Si è reso necessario rispondere per fare chiarezza su alcuni aspetti sostanziali.
E’ evidente che nella disamina della questione, il collega leccese, capogruppo di Forza Italia, non ha preso in considerazione:
• le Norme . Parliamo della Legge D’Alia e pronuncia chiarificatrice del 4/12/2014 dell'ARAN. L’ articolo 4 della legge 125 del 30 ottobre 2013 di conversione del D.L. 101/2013 prevede che l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni (reiterato blocco del turn-over), è prorogata fino al 31/12/2016, contestualmente alla necessità di contenere i costi.
• Le sentenze (Cassazione, sentenza n. 280/2016).
• Le iniziative del Dipartimento delle Politiche per la Salute della Regione Puglia (ricognizione delle graduatorie concorsuali attive nelle singole Aziende Sanitarie e contestuale trasmissione alle stesse dei risultati ai fini assunzionali in base alle norme vigenti, con documento protocollato in data 15/1/2016 n.151 - 0000342; emissione circolare su sblocco turn-over maggio 2016 - “ concessione deroghe”).
• Non per ultimo, l’interrogazione del 10/05/2016 sulla questione “Dirigenza Infermieristica” a doppia firma Borraccino-Perrini e la contestuale risposta del Presidente Emiliano nella seduta del Consiglio Regionale del 5/7/2016.
Inoltre non si riesce a comprendere, nella legittima, ma non condivisibile, posizione del collega Caroppo, quando egli scrive che per poter individuare “una figura così importante” è necessario avviare “procedure di selezione corrette” . La scelta deve avvenire tramite un avviso pubblico. Sinceramente non si capisce!
Forse si vuole affermare che chi ha superato la selezione per titoli ed esami in un concorso pubblico in altra Asl pugliese è poco attendibile? O questo vale solo per la Dirigenza Infermieristica, visto che in Regione Puglia, giustamente, si stanno assumendo tutte le figure professionali, dirigenziali e del comparto,secondo le procedure riportate sopra?
Pertanto si vuole sottolineare:
1. Che la Dott.ssa Silvana Melli, Direttore Generale della ASL Lecce, sta solo seguendo l’iter corretto, secondo le norme vigenti, fermo restando il parere dell'assessore alla salute/presidente, per l’individuazione del Dirigente delle Professioni Sanitarie di area Infermieristica. Tutto ciò per rispondere ad una esigenza della Azienda e ad un obbligo dettato dall’art.34 della Legge Regionale della Puglia 26/2006. Altro che “trasparenza” ! Forse servirebbe verificare invece il perché in alcune Aziende Sanitarie della Puglia non hanno ancora implementato questa Dirigenza.
2. Che la dichiarazione del nostro collega Caroppo, quando afferma “per non nutrire alcun dubbio sul merito e la capacità del futuro dirigente”, è lesiva dell’onore dei professionisti che hanno superato la prova selettiva pubblica (aspetto, quest’ultimo segnalato, agli scriventi dagli interessati).
3. Che i Professionisti, inseriti nelle graduatorie concorsuali da anni, hanno la necessità di vedere garantito un “diritto”.
Invitiamo quindi tutti i Direttori Generali delle Asl pugliesi, che ancora non hanno dato seguito alla individuazione delle figure dei dirigenti infermieristici nelle proprie aziende, a seguire l'esempio della Dott.ssa Silvana Melli che correttamente e nella massima trasparenza sta seguendo quanto previsto dalle norme sopra richiamate".
