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M5S Bari, spiccioli della maggioranza per la cultura

BARI - "Durante l'ultimo Consiglio del Municipio 2 è stato deliberato dalla Maggioranza l'utilizzo di 5000 euro dei 12.000 mila totali a noi destinati per l’anno 2016 alla Cultura, precisamente per la realizzazione di 5 spettacoli della durata di 2 ore in cinque piazzette o altri luoghi del Municipio. Così in una nota Claudio Carone, portavoce M5s al Municipio 2 di Bari.

Noi del M5S - prosegue la nota - ci siamo opposti a questa soluzione vista la quantità irrisoria di fondi dovuta alla mancata applicazione del decentramento amministrativo. Pensate che con la sua applicazione per la Cultura sarebbe invece destinato ai Municipi il 30% dell'intero budget a disposizione del Comune di Bari, circa 900 mila euro da dividere in base alla loro grandezza. Purtroppo per noi baresi, il decentramento, che avrebbe dovuto garantire più deleghe e soldi per risposte dirette ed immediate ai diversi quartieri, è rimasto una delle tante promesse elettorali disattese.
Questa città merita e necessità di grandi eventi culturali e all’amministrazione PD manca un'idea di partenza su cui costruire iniziative di successo da ripetere nel corso degli anni in modo da rilanciare la città e offrire intrattenimento a cittadini e turisti. Quale miglior modo se non investire sulla cultura?
Lo abbiamo chiesto a gran voce in Consiglio - spiega Carone - e abbiamo anche ricordato le nostre proposte, ossia la realizzazione di eventi che esaltino la nostra cultura locale, la nostra produzione enogastronomica ed artigianale, e in quest’ultimo ambito avevamo già chiesto in passato alla Commisisone competente di interagire con gli artigiani baresi, in modo tale da rilanciare questo settore ormai dimenticato dalla Politica. Tutte accortezze che hanno creato la base del successo di tantissimi eventi in provincia di Bari e nel Salento.
Le risposte ricevute dalla Maggioranza sono state «ne potremmo riparlare per la prossima programmazione» o «ma comunque questi piccoli eventi sono qualcosa rispetto ai soldi che abbiamo a disposizione», le stesse che ripetono da anni e testimoniano il loro distacco dalla realtà.
Bari è viva grazie ai commercianti e alle piccole associazioni, troppo spesso emarginate dai bandi, visti i criteri di adesione, che unendosi creano autonomamente eventi nei loro quartieri per sopperire alle mancanze e al disinteresse della Politica.
Vi comunichiamo inoltre che a distanza di giorni dalla delibera del Consiglio non si è potuto dare seguito alla pubblicazione del bando. Abbiamo chiesto le motivazioni che, anche se non vi è ancora stata una risposta ufficiale, pare siano puramente amministrative", conclude Carone.