Il 17 novembre la Giornata Internazionale del Nato Pretermine: l’ex Provincia si illuminerà di viola
di LUIGI LAGUARAGNELLA - Una festa per far conoscere e sensibilizzare la cittadinanza su un mondo di cui si ha poca conoscenza e che valorizza il dono della vita.
Il 17 novembre è la giornata internazionale dedicata ai nati pretermine (con tale termine si intendono i bambini nati prima della 37° settimana di gestazione) e il Comune, in tale occasione illuminerà, la torre del palazzo della ex-Provincia di viola, il colore simbolico dei nati prematuri.
Non sarà solo la luce viola ad animare la giornata, ma il reparto di Neonatologia e Terapia intensiva del Policlnico di Bari, sempre presso il palazzo della ex-Provincia, organizzerà una festa per condividere e far conoscere le esperienze di bambini, famiglie, medici e infermieri. Sarà l'occasione per far apprezzare meglio le realtà familiari e di addetti ai lavori che operano nella quotidianità durante il travagliato percorso di tante piccole creature che, nate prematuramente, sono sottoposte alle cure, sotto continui controlli all'interno di una incubatrice.
La festa del 17 novembre potrà dare visibilità alle associazioni che si affiancano all’equipe medica sostenendo i genitori e rendendo migliore l’accoglienza all’interno del reparto considerate che per molte mamme e papà quelle stanze diventano una seconda casa per lunghi mesi per stare al fianco del figlio.
A dare impulse alla festa del 17 novembre è l’associazione NO P.A.I.N. “Noi Per Aiutare I Neonati”, composta da genitori che hanno vissuto l’esperienza di neonati prematuri. L’impegno dell’associazione è di formare e di aggiornare i giovani medici attraverso la creazione di borse per studio, ma ovviamente svolgono un importante ruolo di sostegno morale. Lavoro di accoglienza e accompagnamento viene svolto anche da “Libri su misura” e “Folletti laboriosi” che si occupano di rendere bello e accogliente il reparto trasformandolo in luogo di speranza e attesa.
Accanto all’attesa della vita di un nato prematuro, infatti, oltre che la competenza medica è fondamentale proprio il sistema dell’accoglienza che grazie a queste realtà di volontariato rendono più sereno il momento, senza dubbio, inquieto che capita ad una famiglia. Il professor Nicola Laforgia, presentando la Giornata al Comune di Bari dice: “La medicina infatti non è una scienza esatta, e quello che si deve chiedere a un medico è di fare tutto il possibile per il bene dei suoi pazienti, sapendo però che l’esito non è scontato. È fondamentale, però, che le famiglie dei nostri piccoli pazienti sentano intorno a sé un ambiente positivo, e questo non potrebbe avvenire senza il contributo di associazioni che sono al nostro fianco”.
Non sarà solo la luce viola ad animare la giornata, ma il reparto di Neonatologia e Terapia intensiva del Policlnico di Bari, sempre presso il palazzo della ex-Provincia, organizzerà una festa per condividere e far conoscere le esperienze di bambini, famiglie, medici e infermieri. Sarà l'occasione per far apprezzare meglio le realtà familiari e di addetti ai lavori che operano nella quotidianità durante il travagliato percorso di tante piccole creature che, nate prematuramente, sono sottoposte alle cure, sotto continui controlli all'interno di una incubatrice.
La festa del 17 novembre potrà dare visibilità alle associazioni che si affiancano all’equipe medica sostenendo i genitori e rendendo migliore l’accoglienza all’interno del reparto considerate che per molte mamme e papà quelle stanze diventano una seconda casa per lunghi mesi per stare al fianco del figlio.
A dare impulse alla festa del 17 novembre è l’associazione NO P.A.I.N. “Noi Per Aiutare I Neonati”, composta da genitori che hanno vissuto l’esperienza di neonati prematuri. L’impegno dell’associazione è di formare e di aggiornare i giovani medici attraverso la creazione di borse per studio, ma ovviamente svolgono un importante ruolo di sostegno morale. Lavoro di accoglienza e accompagnamento viene svolto anche da “Libri su misura” e “Folletti laboriosi” che si occupano di rendere bello e accogliente il reparto trasformandolo in luogo di speranza e attesa.
Accanto all’attesa della vita di un nato prematuro, infatti, oltre che la competenza medica è fondamentale proprio il sistema dell’accoglienza che grazie a queste realtà di volontariato rendono più sereno il momento, senza dubbio, inquieto che capita ad una famiglia. Il professor Nicola Laforgia, presentando la Giornata al Comune di Bari dice: “La medicina infatti non è una scienza esatta, e quello che si deve chiedere a un medico è di fare tutto il possibile per il bene dei suoi pazienti, sapendo però che l’esito non è scontato. È fondamentale, però, che le famiglie dei nostri piccoli pazienti sentano intorno a sé un ambiente positivo, e questo non potrebbe avvenire senza il contributo di associazioni che sono al nostro fianco”.
Senso di gratitudine giunge anche da Vitangelo Dattoli, direttore generale del Policlinico: “Il Policlinico di Bari è una struttura grande e complessa, che accoglie ogni giorno circa 17mila persone e tenta di rispondere non solo alla domanda di salute che proviene dal territorio ma anche ai bisogni di tutti coloro i quali per diverse ragioni si trovano a frequentare le nostre strutture. Per questo, grazie anche al lavoro delle 72 associazioni che a vario titolo collaborano con noi per cercare di alleviare la permanenza dei degenti e delle loro famiglie”. Anche l’assessore Silvio Maselli, concludendo la conferenza stampa, afferma l’importanza della Giornata perché permette di riflettere su molte situazioni familiari attorno al neonato prematuro che toccano differenti e contrastanti stati d’animo che vanno conosciuti e condivisi.
Il 17 novembre, “ospite” d’onore e, come la definiscono i medici “mascotte della Giornata, sarà una bambina di 400 grammi, che era arrivata a 280 grammi, il cui percorso di crescita fisica e neurologica è andato per il meglio.
Il 17 novembre, “ospite” d’onore e, come la definiscono i medici “mascotte della Giornata, sarà una bambina di 400 grammi, che era arrivata a 280 grammi, il cui percorso di crescita fisica e neurologica è andato per il meglio.
