Truffa Asl Bari, Procura chiede maxi-sequestro 5 mln
BARI - La Procura di Bari ha chiesto un sequestro preventivo per la presunta truffa sulla fornitura di carrelli e vassoi per la somministrazione dei pasti nell'ospedale Di Venere di Bari-Carbonara, risalente a una decina di anni fa.
Quattordici gli indagati, fra cui l'ex direttore generale della Asl di Bari Lea Cosentino, dirigenti e funzionari Asl e imprenditori, accusati a vario titolo di frode in pubbliche forniture, truffa aggravata, falso materiale e ideologico.
Secondo le indagini avviate nel 2007, la dirigenza della Asl di Bari avrebbe indebitamente deliberato l'estensione al Di Venere dell'appalto affidato ad una ditta napoletana, per l'ospedale San Paolo, senza bandire una gara.
Quattordici gli indagati, fra cui l'ex direttore generale della Asl di Bari Lea Cosentino, dirigenti e funzionari Asl e imprenditori, accusati a vario titolo di frode in pubbliche forniture, truffa aggravata, falso materiale e ideologico.
Secondo le indagini avviate nel 2007, la dirigenza della Asl di Bari avrebbe indebitamente deliberato l'estensione al Di Venere dell'appalto affidato ad una ditta napoletana, per l'ospedale San Paolo, senza bandire una gara.
