Una nuova stagione per Bari dal prossimo anno? Lo dirà 'Bari Guest Card'

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Le strade addobbate a festa sono riempite dai cittadini e da molti visitatori, molti delle città vicine, altri provenienti dall’estero. Nonostante la stagione estiva sia lontana Bari è comunque ravvivata da molti visitatori. Destagionalizzare l’offerta turistica per il capoluogo pugliese può risultare un punto di forza. Un po’ come sta avvenendo in questi giorni. Ma tutto non può essere legato al caso o brevi soste di molta gente nella città di San Nicola. E’ necessario creare un sistema, un servizio di accoglienza particolare che includa e renda gradevole la presenza a Bari dei turisti. La terra di Bari, come l’intera Puglia, sta assistendo ad un continuo e costante flusso di presenze. Gli arrivi non confermano i numeri dell’estate, ma con un sistema integrato si può far giungere anche nelle altre stagioni dell’anno molte persone. Le festività con la corsa allo shopping, l’offerta di eventi rappresentano un banco di prova.

Intanto l’assessorato alle Culture sta lavorando insieme ad altri partner ed esperti del settore per la realizzazione delle “Terre di Bari guest card”: a febbraio verrà lanciato un bando rivolto alle agenzie di comunicazione per formare il sistema di brand, un sistema metropolitano per il turismo integrato che possa dare visibilità, efficienza e collegamento tra la domanda e l’offerta turistica. Il progetto sviluppato da PROMO PA Fondazione prevede 300 punti mappati in terra di Bari, un sito internet, una guida elettronica, due visitor center nei punti nevralgici della città, due pass turistici da 3 e 5 giorni con offerte vantaggiose per i turistici. E’ un’occasione importante per gli operatori del turismo e della comunicazione che permetterebbe a Bari di compiere un salto di qualità verso l’obiettivo indicato dall’assessore Maselli di raggiungere la media di tre notti di pernottamento dei turisti. Ad oggi la media è poco sopra di una. L’idea di Terre di Bari Guest Card è mettere in relazione i tanti punti di interesse di Bari e provincia e permette di riportare alla luce molti luoghi pregevoli della terra pugliese.

Fino ad oggi, soprattutto a Bari, si è lavorato (e si continua) sulla riapertura e ricollocazione dei contenitori culturali: nel prossimo futuro dovrebbero nascere nuove biblioteche, poli d’arte contemporanea o ancora musei, zone archeologiche. Alcuni siti a Bari sono usufruibili, ma altri saranno ultimati. Garantire le infrastrutture significa poter accogliere persone, idee, possibilità di crescita.

La gara, che identificherà un concessionario, prevede la gestione, la dotazione complessiva del sistema, anche integrandola. Rispetto al circuito dell’offerta si dovrà provvedere a definire e contrattualizzare gli accordi con i soggetti del territorio. Oltre alla vendita delle card sarà possibile creare e vendere pacchetti turistici di varia natura, sia on line, sia tramite front desk, ragion per cui il gestore - singolo o in raggruppamento - dovrà anche essere tour operator.

Alla presentazione di Terre di Bari Guest Card, oltre all’assessore Maselli e numerosi operatori turistici ha partecipato l’assessora regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e Valorizzazione dei beni culturali Loredana Capone che ha parlato di tanti attrattori in Puglia che non sono ancora pienamente fruibili e sottolineato quanto questo bando possa rappresentare un punto decisivo per promuovere il territorio e raggiungere i turisti. Permette un notevole miglioramento dell’accoglienza e della formazione, un po’ come la storia del marchio del Salento ricordata dall’assessora che ha rivoluzionato l’appeal dell’intera Puglia negli ultimi dieci anni.

La creazione della card eleva la posizione culturale di Bari, a volte ancora troppo ferma sull’aspetto folkloristico. In realtà la ricchezza storica, culturale, artistica (per non citare quella religiosa) del capoluogo e dei Comuni limitrofi sono valori ancora poco sfruttati che permetterebbero anche la crescita educativa degli stessi baresi.

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