Bitritto 'all’opera' per una 'grande' Festa Diocesana della Gioventù


di LUIGI LAGUARAGNELLA - E’ la festa che ogni anno richiama centinaia di giovani della chiesa locale. Sempre in questo periodo l’arcidiocesi di Bari-Bitonto, grazie al lavoro del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Liturgico e con la collaborazione, per quest’anno, dell’Azione Cattolica, festeggia la Giornata Diocesana della Gioventù a pochi giorni dalla Pentecoste. I giovani e i ragazzi delle oltre cento parrocchie di Bari e provincia si riuniscono in sintonia con la Chiesa universale che, nella Domenica delle Palme celebra la Giornata Mondiale dei Giovani.

Centro della festa diocesana della Gioventù 2017 è Bitritto in piazza Aldo Moro. Sabato 27 dal primo pomeriggio fino alla serata i gruppi di giovani, insieme agli educatori e animatori, saranno coinvolti in diversi momenti, tra animazione, attività, momenti di testimonianza e preghiera. E’ un grande appuntamento su cui il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile punta con molta energia per far incontrare le realtà giovanili delle parrocchie, che sono impegnate in un cammino di crescita, di riscoperta di sé, di condivisione, di servizio. I giovani e i giovanissimi delle parrocchie possono rappresentare la vera testimonianza di speranza in un contesto sociale che li vede sempre sotto l’occhio della critica e della crisi educativi.

Festeggiare i giovani, quindi, rappresenta un modo per poter credere ai loro talenti, incitarli a costruire. Tema della festa è “Alla Grande. Costruttori all’opera” con riferimentoal messaggio lanciato da papa Francesco per la GMG 2017 (“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”).
La festa diocesana della Gioventù di Bitritto darà il primo impulso al Sinodo dei Vescovi che dal prossimo anno riguarderà proprio giovani, la loro vita, le loro scelte, la loro situazione sociale, il loro discernimento. La Chiesa, quindi, metterà i giovani al centro con i loro desideri e i loro progetti tutti da costruire. Per questo è necessario far sollecitare la voglia di costruire “grandi opere” per la loro vita e il mondo che li circonda. E’ necessario ancor di più vivere e pensare “alla grande”: è proprio che deve uscire dal mondo giovanili per il bene comune e la fraternità. In fondo anche papa Bergoglio, durante la GMG di Cracovia ha esortato i giovani a non rimanere seduti al divano (come la società li vede e li obbliga ad accomodarsi), ma a lasciare un’impronta nella storia.

La festa di Bitritto, dove si spera possano giungere circa mille giovani della chiesa locale,  rappresentail primo passo per un anno in cui i giovani devono sentirsi protagonisti per costruire dal quotidiano il futuro.

Il pomeriggio prevede l’animazione di piazza, in cui giovani e giovanissimi, dovranno mettersi all’opera in piccole attività dinamiche; successivamente ci sarà un momento di ascolto con il dott. Marco Dinapoli, già procuratore della Repubblica di Brindisi impegnato nella lotta alla criminalità organizzata. Prima della veglia di Pentecoste insieme all’arcivescovo Mons. Francesco Cacucci, in rientro da Mosca per la reliquia di San Nicola, il maestro Andrea Gargiulo guiderà l’esiibizione dell’orchestra Musicaingioco, un progetto educativo musicale rivolto a ragazzi con disagio sociale, disabilità o emarginati, ispirato ad un metodo di recupero sociale nato in Venezuela. L’orchestra, composta da ragazzi, sarà accompagnata dal coro ManosBlancas: attraverso il movimento delle mani, ragazzi sordi, daranno voce alle musiche.

Insomma c’è da stupirsi e lasciarsi stupire dalle opere che, grazie all’aiuto di Qualcuno che è più in Alto, l’uomo, i giovani possono compiere.