Conferenza sui rapporti imprenditoriali con l’ABA a Bari: il futuro della Puglia si chiama Austria
di ANTONIO GAZZILLO - L’Austria sembra rappresentare un futuro sempre più prossimo per la Puglia. Questo è quanto emerso dalla conferenza, riguardante i rapporti imprenditoriali tra la Puglia e l’Austria, tenutasi a Bari nello Studio legale Metta, e presieduta dalla Dottoressa Gerlinde Gahleitner, direttrice per l’Italia dell’ABA ( Austrian Business Agency).
L’ABA è l’ente governativo, dipendente dal Ministero Federale dell’Economia, che ha il compito di fornire informazioni a titolo gratuito ai possibili investitori stranieri, partendo da informazioni generali sull’Austria e dai dati di mercato per arrivare ad una prima consulenza legale e fiscale per la conoscenza delle normative e dei costi di lavoro, fino alla completa realizzazione dell’impresa.
Infatti, solo nel 2016, la stessa agenzia ha supportato con successo 319 aziende internazionali che si sono insediate in Austria, generando nuovi posti di lavoro per un totale di settecento milioni di euro di investimenti.
Numeri assolutamente straordinari che continueranno inevitabilmente a crescere, considerando che tutti i settori produttivi sono in continua innovazione e che verranno stanziati finanziamenti per la creazione di start up.
E perché la Puglia dovrebbe investire in Austria? Il motivo risulterebbe di facile comprensione se si guardasse con attenzione ai vantaggi e alle condizioni offerte dal territorio austriaco. L’Austria è una location economica e d’investimento certa che, grazie alla sua posizione strategica al centro dell’Europa, viene sfruttata come trampolino di lancio dal mercato tedesco ed intrattiene rapporti diretti con l’Est.
Si tratta del secondo paese europeo più industrializzato alle spalle della sola Germania con un PIL sempre in crescita ed una previsione del 2,4% per il 2017.
Il territorio austriaco offre bassi costi per l’energia elettrica di uso industriale ed un’efficiente stabilità politica e sociale; infrastrutture altamente sviluppate ed ottimi vantaggi fiscali dovuti ad una bassa tassazione sul reddito d’impresa che ammonta al 25%.
Inoltre il governo austriaco riserva importanti finanziamenti alle università e alla ricerca per formare lavoratori altamente qualificati, che nel futuro godranno anche di ottime condizioni di lavoro tra cui le 14 mensilità, riduzione delle ore lavorative e l’impossibilità di essere licenziati senza una giusta causa.
In conclusione la Puglia, regione leader nel settore della produzione ortofrutticola, dovrebbe investire soprattutto per esportare e far conoscere i propri prodotti, sul modello della Toscana, cercando di migliorare anche l’apparato logistico che la collega all’Austria, che in questo momento rappresenta il futuro, più vicino che mai.