Def: il Senato dà il via libera. Mdp contrario

ROMA - Via libera del Senato alla risoluzione di maggioranza sul Def. I sì sono stati 164, 108 i voti contrari e un solo astenuto."Il Senato approva il quadro economico-finanziario della prossima legge di bilancio. Un voto all'insegna di responsabilità e stabilità", così Paolo Gentiloni commenta il voto su twitter.

di ANTONIO GAZZILLO - Mdp (Movimento Democratico e Progressista) sarà contrario al voto sull’aggiornamento del Def ma voterà positivamente allo slittamento del pareggio di bilancio al 2020.

Ad annunciare le prossime mosse del nuovo partito sono stati ieri il leader Roberto Speranza, che ha auspicato un cambio di rotta del governo, e Massimo D’Alema, il quale ha annunciato un voto libero, giusto e privo di vincoli.

Intanto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, non è riuscito a convincere Bersani per quanto riguarda la manovra di Bilancio, nonostante le aperture sulla spesa e il rischio di una maggiore austerità in caso di voto negativo.

Per questo il voto sull’aggiornamento del Def potrebbe essere pericoloso, visto il rischio di non avere la maggioranza e gli effetti dell’esito negativo hanno già provocato le prime ripercussioni.

Infatti il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico,  si è dimesso sostenendo la posizione dell’Mdp in merito al Def sia alla Camera che al Senato; così come Giuliano Pisapia che ha condiviso la scelta dei bersaniani.

Il Pd, invece, ha attaccato Roberto Speranza e il suo gruppo per la loro posizione sul Def: “ Noi votiamo il Def per continuare ad aumentare occupazione e crescita. Loro votano no per aumentare Iva a imprese e consumatori”. Questo è il grido di battaglia che ha unito il vicesegretario Maurizio Martina, il presidente Matteo Orfini e il portavoce Matteo Richetti.

La risposta dell’Mdp non si è fatta attendere con l’esponente Arturo Scotto, il quale ha ribadito che votare si allo scostamento di bilancio vuol dire essere contrari all’aumento dell’Iva.

Intanto sono stati bocciati tutti gli emendamenti dell’Mdp, che riguardavano il ritorno al proporzionale e alle preferenze, al Rosatellum.

GENTILONI: 'NON DILAPIDARE RISULTATI OTTENUTI' - Paolo Gentiloni fa un appello sulla manovra: "Questo Governo e il Parlamento hanno una responsabilità: non dilapidare i risultati raggiunti e collaborare anche da punti di vista diversi per il bene comune". Il premier, dopo aver sottolineato il miglioramento del quadro macroeconomico e della situazione occupazionale, ha aggiunto che si tratta di una una responsabilità a cui la politica non si può sottrarre".