Dell’Olio (M5S) controreplica a Melchiorre: "Può esibire tutti i certificati che vuole. Vale solo l’iscrizione all’Albo"

BARI - “Vale solo l’iscrizione all’Albo”. Gianmauro Dell’Olio, il candidato del MoVimento 5 Stelle al Senato per il Collegio Uninominale Puglia 1, ribadisce ancora una volta e con fermezza quanto ha già detto stamattina su Filippo Melchiorre, il candidato di Fratelli d’Italia: “Può inviare tutti i certificati di abilitazione che vuole ma la normativa parla chiaro: secondo il comma 2 dell’art. 39 del D. Lgs 139/2005, il ‘termine commercialista può essere utilizzato solo dagli iscritti nella Sezione A Commercialisti dell’Albo, con la completa indicazione del titolo professionale posseduto’. E Filippo Melchiorre, da quanto risulta da ripetuti controlli, non sembra iscritto a nessun Albo. Se così è, questo è sufficiente a non abilitarlo all’utilizzo del termine ‘commercialista’. Melchiorre evidentemente, non lo sa o non lo ha capito. Eppure gli sarebbe bastato consultare la documentazione che avevamo diffuso e che conferma in maniera inconfutabile quanto affermiamo. Se la situazione è questa sarebbe davvero grave mandare a legiferare a Roma qualcuno che non conosce neanche le leggi dell’ordinamento professionale di cui vuole utilizzare il titolo”.

Il candidato del M5S archivia rapidamente anche la questione di una “presunta irruzione” nel comitato di Fratelli d’Italia nella serata di ieri sollevata dallo stesso Melchiorre: “Ridiamo per non piangere leggendo addirittura di una “irruzione” nel comitato ma è comprensibile che in campagna elettorale qualcuno tenda a strumentalizzare qualsiasi cosa. Semplicemente passando ho visto dei manifesti elettorali in vetrina che a mio parere non rispettavano la normativa prevista dall’art. 1 comma 4 della legge n. 212/56 e dalla circolare a carattere permanente del Ministero degli Interni – Servizi Elettorali n. 1943/V. E così, avendo visto anche una collega all’interno, senza neanche entrare ma rimanendo sulla soglia ho evidenziato la cosa anche per la loro stessa tutela avendo saputo che nei giorni precedenti erano state comminate multe ad altri comitati elettorali. Ma a quanto pare - conclude - forse avrebbero apprezzato maggiormente se anzichè agire così avessi chiamato i vigili, cosa che a questo punto farò senz’altro in futuro”.