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"Siate voi stessi sotto le lenzuola": parola di Malena la pugliese

di PIERO CHIMENTI - Filomena Mastromarino, in arte Malena, dopo la Siffredi Accademy ed aver girato con Nacho Vidal, pornodivo molto famoso il Spagna, sarà impegnata il prossimo autunno in alcune puntate della seconda serie Unipersonal di Fabio Volo, con Trentalance.

Ma la Musa di Rocco Siffredi non si ferma qui e, dopo aver vissuto un'estate piena d'impegni prima come madrina al Gay Pride a Napoli e poi a fine agosto al Bergamosex Expo, sarà ancora protagonista in diversi ambiti dello spettacolo.

Tra un appuntamento e l'altro, Malena ci ha regalato un po' del suo tempo per rispondere ad alcune domande.

Che consigli dai alle coppie che vogliono riaccendere la loro sessualità?
«Siate voi stessi senza inibizioni. A letto calano le maschere e non si è ingabbiati nei ruoli sociali della quotidianità. Alle donne dico: imparate ad amarvi e starete bene anche con il partner: siamo tutte, potenzialmente, delle dee del sesso. Basta lasciarsi andare e sentirsi libere. Agli uomini, invece, raccomando: siate più generosi con i preliminari con le vostre compagne... abbondate sotto le lenzuola: non c’è nulla di più bello di uomo che sa occuparsi della propria donna prima della penetrazione: coccolatela, accarezzatela, baciatela, stuzzicatela, portatela persino al piacere».

Quale tabù vedi particolarmente radicati nel Mezzogiorno rispetto al resto d'Italia?
«C’è un unico tabù nazionale... il sesso: tutti lo fanno, in ogni modo, ma nessuno ne parla! Il sesso - che è la cosa più naturale per gli esseri umani poiché, da sempre e soprattutto, è fonte di benessere e di piacere, sia fisico che interiore, oltre che essere la potente forza che genera nuova vita - resta ancora di fatto un tabù sociale in tutta l'Italia, senza distinzione territoriale tra Sud e resto della Penisola».

La tua sessualità libera non rischia di spegnersi con alcune scene porno che rischiano di essere monotone?
«Ho sempre vissuto la mia libertà sessuale in modo sereno, solare e nel pieno rispetto altrui... e fortunatamente non vivo il sesso solo per la mia professione sul set! Nel mio lavoro ci sono tante variabili in campo, molte figure e ruoli professionali, non solo gli attori che interpretano una determinata scena davanti alla videocamera. Nel mio intimo personale ci sono invece tanti elementi, circostanze, situazioni, profumi, sensazioni, che ravvivano la mia sessualità quotidiana. Sono un essere umano e sono donna, di professione Pornostar».

Dopo di te anche Marica Chanel e Tina, le due sorelle vicentine, hanno scritto a Rocco per entrare nella sua scuderia. Ti senti un po' una portatrice sana della libertà sessuale?
«La mia scelta lavorativa non è un invito a tutte le ragazze a “scrivere a Rocco”, così come ho fatto io: sentirsi sessualmente libere non significa fare per forza porno!!! Come è solito ripetere Rocco: non è un lavoro, perché di questo si tratta, adatto a chiunque. Ci vuole molta preparazione, proprio per questo ha creato la 'Siffredi Hard Academy': non è un lavoro semplice e la professionalità richiesta è alta. Semplicemente per me la sessualità è un modo di comunicare più profondo, attraverso il contatto fisico, che parla ed esprime più di mille parole attraverso il contatto, l'empatia e il calore umano. La sessualità aiuta a vivere meglio. Non esiste un'unica teoria sul sesso, ma possiamo comprendere come amplificare il piacere fisico e mentale, anche con qualche piccolo accorgimento e qualche suggerimento che rende tutto più piacevole, più profondo, più intenso. Perché in fondo anche questa è un’arte, come le altre arti umane: le arti figurative, come pittura e scultura o altre forme d'arte, come il canto e la musica. Ma il sesso è quella più intensa: coinvolge ognuno dei nostri sensi, intensamente e completamente. Non solo una piccola parte, come avviene ad esempio quando si mangia un'ottimo piatto a tavola, in cui sono solo: gusto, vista e olfatto, i sensi appagati. E, vista la mole di messaggi che ricevo da uomini ma, e ci tengo a sottolinearlo, soprattutto da donne, di qualsiasi età, così come le richieste di selfie anche da nonne e signore ottantenni, alla fine io mi sento semplicemente una portatrice sana di felicità!»