Libri: quell’abisso senza fine bello

di FRANCESCO GRECO - Eros spezza ogni nostra resistenza. Eros dà vita alle lacerazioni abissali del cosmo, scendendo fino ai confini della morte. Eros si affaccia nell’abissale divaricazione del Chaos perché apre in noi uno squarcio che non potrà mai rimarginarsi. Eros ci riempie e ci svuota e ci porta via. Come il sonno. Come la morte.

“Da quando Eros mi ha ferito ho cercato di sopportarlo nel modo più nobile. E ho cominciato facendo questo: tacendo la malattia e nascondendola“ (Fedra nell’Ippolito di Euripide). 

“Violento, il desidero ha fatto nodo nel mio cuore / e buia nebbia sugli occhi mi ha versato, / rubandomi la molle anima dal petto“ (Archiloco).

“Eros sconvolse il mio cuore / come il vento suo monti aggredisce le querce” (Saffo).

“Mi tormenta l’anima il tuo amore. / Non posso odiarti, non posso amarti. / E’ difficile odiare, se hai voluto bene;  / è difficile amare, se non ti vuole bene” (Teognide).

 Matteo Nucci (Roma, 1970), “L’abisso di Eros” (Seduzione), Ponte alle Grazie, Firenze 2018, pp. 288, euro 16, 80. Dopo averlo letto, dall’abisso non sortirete più. Per fare cosa, poi? Meglio l’Olimpo, fra le dee capricciose…

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