Chili di cibo donati da Megamark, Gianni Macina di In.Con.Tra.: "Fare volontariato vuol dire sporcarsi le mani"


di LUIGI LAGUARAGNELLA - Il Primo Maggio si è rivelato davvero dalla parte dei lavoratori e delle loro famiglie.  Quando poi a regalare un Primo Maggio del genere è un imprenditore, vale davvero la pena far riecheggiare la notizia. Per la festa dei lavoratori il presidente della Megamark (leader della grande distribuzione di supermercati nel sud Italia) Giovanni Pomarico ha organizzato presso la Fiera del Levante una grande festa aziendale insieme agli oltre 3000 collaboratori con al seguito le loro famiglie. Una vera e proprio festa che celebra il diritto al riposo e al valore della famiglia, un segno in controtendenza rispetto ad altri marchi che, invece, obbligano a lavorare anche nei giorni festivi.

A rendere ulteriormente nobile il senso della festa di Megamark (si celebrava il 45° anno di attività) è lo spirito solidale con cui si è conclusa: i piatti non consumati, gli avanzi, si stimano circa 200 kg di cibo sono stati donati all’Associazione In.Con.Tra. con cui il gruppo di supermercati collabora già da tempo per la lotta allo spreco. Il cibo recuperato dai volontari sarà distribuito alle mense serali per i senza fissa dimora organizzate dall’associazione e altre realtà quotidianamente impegnate a favore dei bisognosi.

I volontari dell’associazione immediatamente hanno provveduto alla raccolta degli alimenti pronta per essere smistata; in fondo è la caratteristica dell’associazione essere in prima linea, a farsi da virtuoso portatore di speranza tra i cittadini, le aziende e i bisognosi. Proprio questo diretto e autentico volontariato ha evidenziato Gianni Macina il presidente di In.Con.Tra. contattato dal nostro Giornale e capace di sorprendere e sorprendersi sempre davanti a gesti semplici e valorosi come quello del gruppo Megamark: “Fare  volontariato vuol dire sporcarsi le mani e non solo coordinare e lavorare con i progetti. In.Con.Tra. si sporca le mani, anche senza ricevere alcuna menzione o riconoscimento”.

In fondo il riconoscimento vero è proprio la fiducia dei grandi marchi e contemporaneamente e delle persone che l’associazione aiuta ogni giorno.

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