Header Ads

Corteo della Lega a Milano. Salvini: "Chi ci chiama fascisti teme il futuro"

(Afp)
MILANO - Una piazza Duomo blindata ha accolto tra fischi e cori il comizio del leader della Lega Matteo Salvini a Milano. In parte chiusi i varchi d'accesso alla piazza. Consentito l'ingresso solo da un paio di punti e dopo un attento controllo da parte delle forze dell'ordine. 

Al via la manifestazione con poche centinaia di persone sotto la pioggia davanti al grande palco, montato di fianco a Palazzo Reale, com'era successo per il comizio finale di Matteo Salvini per le elezioni politiche nel febbraio dell'anno scorso.

"Qua non c'è l'ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l'Europa per venti anni", dice Matteo Salvini dal palco della manifestazione di piazza Duomo, "Noi amiamo la Madonnina che ci guarda dall'alto. Qui non ci sono estremisti, razzisti, fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti, tra chi parla di futuro e di lavoro e chi fa i processi al passato: hanno paura del passato perché non hanno un'idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro".

"Se serve per voi, per l'Italia, per i miei figli, io do la vita. Non mi fermo davanti a niente e nessuno: è un impegno d'onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti per il mio Paese col sorriso e la convinzione di essere nel giusto" precisa Salvini. 

"E' un momento storico talmente importante per liberare il continente dall'occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l'Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l'Europa della finanza e dell'immigrazione incontrollata" ha detto Matteo Salvini dal palco a Milano.

"Viviamo un momento storico e voi potrete dire ai nipoti 'io c'ero'. Un momento che aspettavamo da tanto tempo e che finalmente si realizza sotto il cielo d'Italia. Il momento in cui uniti daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, della speranza e della riconquista". Sono le parole di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (Rn), a Milano. "Non vogliamo più - aggiunge - questa oligarchia senza cuore che ci dirige. Non vogliamo più questa Ue che fa soffiare i nefasti venti della globalizzazione selvaggia".