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Conte replica a Bruxelles: "deficit a 2,1% e non al 2,5"


BRUXELLES - Il premier Conte è a Bruxelles per il Consiglio Europeo dopo l'invio della lettera sui conti pubblici italiani all'Europa. "La lettera - ha dichiarato il premier prima del Consiglio commentando le parole di Moscovici - contiene un messaggio politico chiaro. Non vuole dire che non rispettiamo le regole, finché non cambiano le regole sono queste". 

"La Commissione Ue ha ricevuto la lettera del premier Conte, e la sta ora analizzando", ha reso noto un portavoce della Commissione Ue.

"Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole" europee, ha dichiarato Conte replicando a un'altra domanda.

"Se siamo in un sistema integrato - ha evidenziato - dobbiamo competere con le sfide globali ma all'interno dell'Ue le regole devono essere uguali per tutti. Io voglio competere, ma a parità di armi".

"Mercoledì in Cdm - ha fatto sapere Conte - faremo definitivamente l'assestamento di bilancio per certificare che i conti vanno meglio del previsto". Mercoledì in Cdm, "noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue", ha detto ancora sottolineando come, nella trattativa con l'Ue c'è "un binario tecnico" e un "binario politico". Su quest'ultimo punto Conte ribadisce che l'Ue ha "un patto di stabilità e crescita che è molta stabilità e poca crescita, dobbiamo invertire un attimo queste regole".



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