Bari, presentata l'anteprima del Premio Nino Rota della città di Bari

BARI - È stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, l’anteprima della prima edizione del Premio “Nino Rota” della città di Bari, la manifestazione musicale promossa e organizzata dall’assessorato alle Culture del Comune di Bari, dalla Fondazione Petruzzelli, dall’Apulia Film Commission e dalla cooperativa A/herostrato.

Ad illustrare i dettagli del premio il sindaco Antonio Decaro, le assessore alle Culture, Ines Pierucci, e allo Sviluppo economico, Carla Palone, il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Massimo Biscardi e il direttore artistico Gianluigi Trevisi.

Il premio Nino Rota nasce come omaggio al grande compositore che per anni è stato anima illustre del Conservatorio barese “Niccolò Piccinni”. Il focus della manifestazione sarà incentrato sul recente cinema italiano con una particolare attenzione a una generazione di giovani compositori che si sono messi in luce nell’ultimo decennio per il grado di innovazione. A tal proposito sarà individuata una giuria di caratura internazionale composta da musicisti ed esperti del settore. L’obiettivo sarà quello di indagare le trasformazioni che sta vivendo il genere della musica per le immagini, attraverso la selezione di composizioni particolarmente innovative provenienti dal grande schermo, dalle serie tv e dal mondo dei videogiochi, settore che sta vivendo una stagione musicalmente molto proficua.

La manifestazione culturale, che si svolgerà nella primavera del 2020, vivrà quindi un’anticipazione domenica 8 settembre, nella piazzetta di Torre a Mare, quartiere scelto dal grande maestro per la sua residenza barese, con un concerto delle partiture originali de “Il Commissario Montalbano”, la fortunatissima serie Rai tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. L’esecuzione spetterà all’orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli diretta dal maestro Franco Piersanti, uno dei più importanti compositori di colonne sonore del nostro Paese, nonché autore delle stesse partiture del Commissario Montalbano.

Il maestro Piersanti, diplomato presso il conservatorio di Santa Cecilia, è stato anche assistente di Nino Rota. Nel corso della sua carriera ha ottenuto una serie di successi e di premi scaturiti dalla produzione di oltre cento colonne sonore cinematografiche, nate dal fortunato incontro con registi del calibro di Moretti, Olmi, Amelio, Lizzani, Calopresti e Faenza, di tanti lavori musicali per il teatro e il balletto e di svariate composizioni orchestrali e cameristiche.

“Ringrazio tutti, in particolare Gianluigi Trevisi per aver avuto questa idea che oggi finalmente sta muovendo i primi passi diventando realtà - ha concluso il sindaco Decaro -. Nino Rota è stato un compositore straordinario che forse questa città negli anni aveva un po’ dimenticato e che, grazie al lavoro del conservatorio e di tante realtà culturali, è stato rilanciato in tutta la sua grandezza. Il maestro aveva scelto Bari come città in cui vivere e molte delle sue opere sono state composte e ispirate proprio qui, in particolare a Torre a Mare. Credo sia importante dedicargli un premio mantenendo viva la sua memoria, con l’obiettivo di valorizzare altri musicisti che nel suo solco si sono appassionati alla musica e stanno portando avanti un’arte straordinaria. Oggi presentiamo il concerto in programma l’8 settembre che è un’anticipazione di ciò che vorremmo diventasse questo premio, intitolato al compositore di musica per immagini più noto in Italia. Credo sia arrivato il momento di restituire al genio di Nino Rota una parte delle emozioni che ci ha regalato attraverso le sue composizioni. Il 2020 sarà un anno ricco di iniziative, vogliamo infatti, attraverso il premio Nino Rota stabilire un legame con la città di Rimini che proprio il prossimo anno si appresta a celebrare il centenario di un altro grande artista italiano: il regista Federico Fellini che con Rota ha dato vita a uno dei binomi artistici più riusciti della storia del cinema e della musica mondiale. Vorremmo festeggiare questa ricorrenza insieme, a Bari e a Rimini, portando qui pezzi della mostra che allestiranno a Rimini e viceversa, a Rimini alcuni dei concerti che saranno organizzati nell’ambito del premio, perché ritengo sia importante tenere insieme due personaggi eccezionali, italiani, che hanno fatto grande il nome del nostro Paese e cghe possono ancora insegnarci tanto”.

“Bari è ormai una città turistica grazie a un intenso investimento culturale da parte dell’industria creativa promossa dalla Regione Puglia che, negli ultimi quindici anni - ha esordito Ines Pierucci –, ha saputo valorizzare il territorio sostenendo le professionalità del mondo della cultura, e le tante manifestazioni festivaliere che hanno portato Bari in tutto il mondo. Attraverso il lavoro svolto da manifestazioni musicali storiche come Time Zones, Bari in jazz e Notti di Stelle, la città di Bari ospita, da trentacinque anni, i più grandi interpreti della musica contemporanea, nonché musicisti della scena internazionale rock, elettronica e jazz. Questa amministrazione, quindi, intende immaginare la cultura dei prossimi cinque anni affinché l’offerta culturale sia sempre più coerente al ruolo internazionale che vuole ricoprire. Per questo il Comune ha accolto di buon grado l’idea di Gianluigi Trevisi, che da anni porta a Bari musicisti straordinari da tutto il mondo, di realizzare il primo Premio Nino Rota per la migliore colonna sonora per immagini. Siamo particolarmente orgogliosi, inoltre, di aprire questa nuova avventura con l’esibizione di Franco Piersanti e della preziosa collaborazione di Nicola Scardicchio, entrambi allievi di Nino Rota. Trattandosi di un premio, auguro lunga vita a una manifestazione organizzata dalla cooperativa A/herostrato, con la speranza che da questo progetto nascano nuove professionalità e opportunità per le future generazioni nel panorama musicale italiano e internazionale”.

“La mia è una presenza che nasce dalla volontà di accompagnare questo evento culturale - ha dichiarato Carla Palone -. L’abbiamo voluto e studiato insieme, anche con la partecipazione dei commercianti di Torre a Mare. Quando si parla di cultura inevitabilmente ci si riferisce anche allo sviluppo dell’economia: l’indotto prodotto dalle manifestazioni culturali è infatti notevole. Abbiamo avuto modo di testarlo anche recentemente in occasione di appuntamenti organizzati nel periodo estivo. Molte attività commerciali hanno certamente lavorato ma anche accolto cittadini e turisti attraverso l’apertura di negozi e ristoranti. Crediamo fortemente nel connubio tra cultura e sviluppo economico che, a partire da oggi, vedrà cammineranno fianco a fianco per l’intera durata del mandato”.

“La musica di Nino Rota - ha proseguito Massimo Biscardi - continua a vivere attraverso progetti di pregio come la creazione di un premio a colonne sonore a lui intitolato. L’orchestra del Teatro Petruzzelli vivrà con impegno ed entusiasmo il concerto di presentazione del progetto che vedrà la luce nella primavera del 2020, condotto dal direttore e compositore Franco Piersanti. Assume un significato particolare l’esecuzione dell’anteprima proprio a Torre a Mare: un ponte ideale collega i luoghi tanto cari a Rota, autore indimenticabile delle affascinanti colonne sonore così vicine alla grande musica classica”.

“Questo premio - ha evidenziato Gianluigi Trevisi - prenderà in considerazione la musica realizzata per le immagini del cinema, delle serie televisive e dei videogiochi. Vogliamo indagare le trasformazioni avvenute negli ultimi anni, perché questo è un mondo in sommovimento. Con l’arrivo in massa dei grandi prodotti americani anche i nostri standard si sono adeguati, e quindi abbiamo pensato di istituire il primo premio in Italia, forse in Europa, che prende in considerazione la musica per immagini in modo così specifico e dettagliato. La manifestazione parte da Torre a Mare perché è lì che Nino Rota ha vissuto e ha composto molte delle sue colonne sonore e opere, l’amava tantissimo ed è stata una fonte d’ispirazione per lui. In questo autore ci sono tutte le ragioni di questo premio: era un compositore innovativo, rivoluzionario, come disse una volta Toscanini, e guardava alla musica senza limiti né steccati. Rota era in grado di comporre musiche per il giornalino di Gianburrasca, melodrammi come il Cappello di paglia di Firenze o la più grande colonna sonora della storia del cinema attraverso le note de Il Padrino. Ha avuto con Fellini un rapporto straordinario, tanto che, quando si pensa al nostro Paese, non si può dimenticare il girotondo di 8½ o la musica della Dolce vita. Quindi, considerando che Bari è un pezzo importante della sua vita, il nostro è un doveroso omaggio nei confronti di un grande musicista”.
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