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Arte senza confini, tra Italia e Albania

di DONATO FORENZA - Presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” del Palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari, il noto “Centre Culturel du Monde Byzantin” di Tirana, recentemente, ha implementato la consegna di una targa Premio al filmato “Pino Pascali - L’anima mia che con la morte parla” (TPE/Incontri) a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi e Angela Campanella, con testi tratti dal volume della Fizzarotti con V. Bonomo ”Pino Pascali – Io sono un bambino selvaggio” pubblicato (1983) e rieditato da Fides ed. (2018). Il filmato ha ricevuto il pregevole trofeo per aver raccolto rilevanti documentazioni afferenti al vasto archivio dell’Associazione Incontri-TPE, ricavate nel 1982 in casa Pascali (testimonianze varie, opere dell’artista, bozzetti); è meritoria l’attenzione evidenziata dalle autrici del filmato alla vita e all’opera (già dall’80) dell’artista che ha trascorso gli anni dell’infanzia, a Tirana.  

L’Associazione Incontri ha programmato, nella circostanza, un interessante incontro: “Pino Pascali - Arte senza confini, tra Italia e Albania”. L’evento, con il patrocinio della Regione Puglia, del Consolato Albanese in Bari, di Associazioni ed Enti del territorio, è risultato un notevole approfondimento e importante elemento di analisi e confronto sulla poliedrica dimensione dell’artista pugliese noto a livello nazionale e internazionale. 

La struttura del seminario, condotto dall’illustre giornalista e scrittore Michele Cristallo, ha previsto importanti presenze: - Santa Fizzarotti Selvaggi (scrittrice e critico d’arte); - Angela Campanella (scrittrice e regista); - Giancarlo Liuzzi (presidente dell’Ass. Culturale Incontri); - Loris Castriota Skanderbegh (giornalista). Sono stati previsti interventi di artisti: Ledi Shabani, Albert Metasani e Michele Condrò; - recitazione: Gianni Lenti, Pino Cacace e Gianfranco Liuzzi jr. 

La manifestazione, in presenza di un folto pubblico, che ha evidenziato testimonianze della valenza dell’arte, della cultura e della conoscenza interdisciplinare, anche fuori di ristretti ambiti territoriale, consentendo la nascita di nuove dimensioni tra popoli, ha riscosso positivi esiti di solidarietà e armonia.