Coronavirus: oltre 1100 morti. Migliora la coppia di cinesi allo Spallanzani

ROMA - "La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al virus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva ma le loro condizioni stanno migliorando. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie, con parametri emodinamici stabili. Continua il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata". "Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 38 risultati negativi al test, sono stati dimessi". 

"Quindici pazienti sono tuttora ricoverati - è spiegato - 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 10 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici".

L'OMS: ECCO IL NOME DEL VIRUS - L'Oms ha anche annunciato che "per il coronavirus si ha un nome: è COVID- 19". "Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno", ha detto il direttore generale dell'Oms.

"Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico - ha affermato ancora -: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno"
(ANSA/EPA)
VITTIME SALGONO A 1110 - Sembra non volersi arrestare il numero di infezioni confermate nell'epidemia di coronavirus in Cina. Il bilancio dei morti causati dal coronavirus in Cina è salito a 1.110. Lo ha comunicato nel suo briefing quotidiano la commissione sanitaria sull'epidemia della provincia di Hubei, dove si sono registrati 94 nuovi decessi e 1.638 nuovi casi di contagio.

Il numero di vittime, secondo le autorità, è arrivato a 1.016, dopo che nella provincia di Hubei, epicentro del virus, sono morte altre 103 persone. Secondo la commissione sanitaria di Hubei inoltre, vi sono altri 2.097 casi di contagio di coronavirus.

Nel frattempo Pechino ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino contro il nuovo coronavirus 2019-nCov. Lo riporta l'agenzia cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

"Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi", si legge, ricordando che "i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani".
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