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Immobiliare: la disponibilità di spesa degli acquirenti pugliesi

di FRANCESCO SAVERIO DEL BUONO - L'Ufficio Studi del Grppo Tecnocasa ha realizzato una interessante statistica sul mercato immobiliare pugliese, fotografando la situazione del Gennaio 2020 sulla disponibilità di spesa degli acquirenti di immobili ad uso abitativo.

I dati evidenziano una grande differenza tra Bari e le altre città pugliesi; se infatti il capoluogo di Regione vede dei risultati in linea con le grandi città, gli altri capoluoghi di provincia si allineano alla media nazionale.

Nel dettaglio su Bari gli acquirenti che presentano un budget fino a 119.000 sono pari al 25,7% del totale (media nazionale delle grandi città 26,3%), mentre nelle altre città si va dal 37.9% di Trani al 73,1% di Taranto, a fronte di una media nazionale dei capoluoghi di provincia del 48,8%.

Salendo come disponibilità, hanno a disposizione un budget fino a 169.000 euro il 29,1% degli acquirenti baresi (su una media delle grandi città del 23,8%), mentre nelle altre province pugliesi una tale disponibilità riguarda dal 22,6% di Taranto al 44% di Trani (media nazionale dei capoluoghi pari al 28,3%).

Con ancora una maggiore disponibilità (nella fascia 170.000 – 249.000 euro) si trova una percentuale di acquirenti baresi pari al 27,5%, a fronte di una media delle grandi città del 22,2%, mentre per le altre province pugliesi si va dal 19,6% di acquirenti di Barletta al 3,1% sempre di Taranto (media nazionale capoluoghi del 14,8%).

Gli acquirenti con buget da 250.000 – 349.000 euro risultano essere a Bari il 13,4% (media grandi città pari al 15,8%), e nelle altre province pugliesi la percentuale si riduce tra il 3,1% a Barletta e l'1% a Brindisi e Taranto (con una media nazionale del 6,2%).

La fascia tra i 350.000 e 474.000 euro  a Bari rappresenta una percentuale del 3,7% contro la media nazionale delle grandi città pari all'1,5%, con le altre province che invece presentano cifre residuali tra l'1,1% di Trani e lo 0,1% di Brindisi, a fronte della media nazionale dell'1,5%.

I livelli di disponibilità maggiori (475.000 – 629.000 e superiori) risultano essere pari allo 0,6% complessivo su Bari, in raffronto ad una media nazionale delle grandi città rispettivamente del 2,9% (fino a 629.000 euro) e dell'1,4% (per somme superiori), e pari 0,1% nelle altre province pugliesi, a fronte di uno 0,4% a livello nazionale.