Pierpaolo Lauriola torna con il nuovo singolo 'Scudo e riparo': ''La vita ai tempi del precariato''

MILANO - Torna sulla scena musicale il cantautore pugliese Pierpaolo Lauriola con il video del nuovo singolo 'Scudo e riparo, prima canzone tratta dal nuovo disco di inediti Canzoni scritte sui muri, in uscita il 13 maggio, con la regia di Antonello Schioppa. Il brano, scritto a due mani con Sergio Salamone, ha come tema il precariato. Un’istantanea disincantata sull’odierna condizione del lavoro e dei rapporti.

Ci racconti la fase di lavorazione di questo nuovo disco?
Ho scritto queste canzoni nella mia casa a Milano, ho iniziato a comporre i testi circa tre anni fa, subito dopo l’uscita di L’Ego. Il percorso creativo è stato vario, a volte le parole e la musica sono uscite di getto, altre volte è stato necessario un tempo più lungo e un lavoro di limatura. Completati i testi e la musica, ho condiviso il lavoro con altri musicisti, che pian piano si sono aggiunti alla squadra. Questo nuovo disco per me è come una lettera d'amore alla vita, la composizione e l’incisione sono coincise con l’esperienza più sconvolgente della vita, sono diventato padre da poco, ed è inevitabile che questa esperienza abbia influenzato il processo creativo.

Come hai scelto le canzoni da inserire?
Ho seguito il mio istinto, sono partito da Canzoni scritte sui muri e poi man mano si sono aggiunte le altre. Canzoni scritte sui muri, cui sono particolarmente affezionato, è stata scritta a seguito di un concerto all'interno del carcere minorile Beccaria di Milano, in cui mi sono esibito alternandomi ai ragazzi detenuti. Per me è stata un’esperienza molto forte.
Il disco è l’ultimo di una trilogia dedicata ai grandi temi della vita. Il tema di Polvere. (scritto con il punto finale) era il tempo inteso come nascita e l’evolversi dell’individuo, quello di L’ego la crescita, Canzoni scritte sui muri ha invece come tema la trasformazione.
È sui muri che spesso si scrivono le dichiarazioni di protesta, le dichiarazioni d’amore e le riflessioni sulla vita. In questo disco c’è molto del mio modo di essere. Le storie che narrate hanno origine nella quotidianità, sono storie di tutti, episodi di vita quotidiana.

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Scudo e riparo è il brano che anticipa l’album e racconta di una tematica importante e attuale come il precariato. Come mai hai scelto di affrontarla?
La canzone così come il video si dividono in due parti. La storia raccontata è quella di una famiglia; la prima parte si concentra sul matrimonio e la nascita di una bambina, mentre la seconda parte affronta la tematica della perdita del lavoro e un dolce epilogo. Il senso del brano è rappresentato dall’unione delle persone che diventa uno scudo per proteggersi dalle difficoltà che la vita ti porta ad affrontare.
Ho deciso di affrontare questa tematica perché il lavoro (e la sua perdita) è uno dei grandi temi irrisolti della nostra società, e tutti ci troviamo ad affrontare le difficoltà della vita precaria.

Quando hai lasciato la Puglia per trasferiti a Milano?
Mi sono trasferito a Bologna nel 1994 per frequentare il D.A.M.S. e successivamente mi sono trasferito a Milano per lavoro. Torno spesso in Puglia perché è parte di me, senza non riuscirei a vivere. Li ci sono i miei genitori e trascorro le vacanze, spero che anche mio figlio possa godere della bellezza della mia terra natia, del cielo azzurro che si unisce al mare…

Pensi che in Italia ci sia ancora chi fa musica di qualità? 

La buona musica non si fermerà mai. Forse oggi ha una casa diversa da quella che poteva avere negli anni settanta, ma ci sono comunque tante realtà che raccontano il nostro tempo e lo fanno bene. Tra gli ultimi ascolti che ho apprezzato particolarmente posso segnalare Poesia e civiltà di Giovanni Truppi, Il nuotatore dei Massimo Volume e Ballate per uomini e bestie di Vinicio Capossela. 


LINK VIDEO - SCUDO E RIPARO
 Pierpaolo Lauriola - Scudo e riparo - YouTube
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