Fase 2, Zaia: "Un tavolo ogni 4 metri? Significa chiudere i ristoranti"


ROMA - "Leggo da qualche parte che qualcuno parla di mettere un tavolo ogni quattro metri: se lo metta a casa sua un tavolo ogni quattro metri. Ma non nei ristoranti perchè questo significa chiuderli tutti". Insorge il presidente del Veneto, Luca Zaia, alla proposta del distanziamento sociale di 4 metri nei ristoranti. Secondo Zaia, infatti, "un conto è l'esercizio scientifico un discorso è la vita reale che è un'altra cosa" e augurandosi che "le linee guida siano ragionevoli".

"Spero che il Governo si decida a dire qualcosa per il 18 maggio". Secondo il governatore del Veneto "è fondamentale che i cittadini lo sappiano: i parrucchieri, i ristoranti eccetera non possono venire a conoscenza il 17 sera che riaprono l'indomani. Perchè non funziona così". Zaia auspica che l'indicazione "sia chiara e in maniera programmata così che tutti noi ci si possa organizzare. Anche noi abbiamo un problema che è quello dei servizi della prevenzione".

Intanto il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dal Consiglio dei ministri tramite l'Avvocatura generale dello Stato contro l'ordinanza del presidente della Regione Calabria Jole Santelli, del 29 aprile scorso, che consentiva il servizio ai tavoli, se all'aperto, per bar, ristoranti ed agriturismo. Lo si legge sul sito del Tar dopo l'udienza collegiale, tenuta in camera di consiglio, svoltasi stamani.
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