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La Puglia si prepara ai saldi: il via il 7 gennaio

BARI – ‘Sui saldi di quest’anno va fatta una seria riflessione perché gli errori della gestione antiCovid graveranno sui commercianti già fortemente penalizzati’, lamenta Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia, il quale rimarca che ‘i saldi odierni saranno molto probabilmente un salto nel vuoto perché non si sa cosa accadrà dopo il 6 gennaio. Di quale colore sarà la nostra regione, se ci sarà consentito uscire, oltrepassare i confini comunali e regionali, considerato che buona parte del commercio di Bari si alimenta con i consumatori provenienti dalla provincia’. Inoltre, sottolinea che a queste criticità si aggiungono ‘le difficoltà dei commercianti che non hanno smaltito l’invenduto di dicembre e soprattutto il mancato coordinamento tra le Istituzioni e le associazioni di categoria per concordare la data di partenza della stagione degli sconti’.

Nel 2020 si è registrata una flessione nel consumo di oltre 600euro a famiglia. Ha influito il bilancio di Natale quasi dimezzato, i negozi segnalano cali consistenti rispetto allo stesso periodo del 2019 con punte ancor più alte nei centri storici e nelle città d’arte che, oltre all’emergenza pandemica e alla riduzione del reddito disponibile dei consumatori, soffrono anche per l’assenza dei flussi turistici.

‘La situazione è drammatica’, continua Campobasso. ‘Avevamo chiesto alla Regione di posticipare i saldi perché fatti adesso riducono il giusto margine di guadagno sacrificando ulteriormente il commercio che quotidianamente stila un bollettino di guerra tra coloro che abbassano le saracinesche per sempre e coloro che si trascinano a fatica riuscendo a malapena a pareggiare i conti’.

In Puglia i saldi avranno inizio il 7 gennaio (in seguito al posticipo deciso dalla Regione per via del mini lockdown natalizio) e termineranno il 28 febbraio. I consumatori avranno 53 giorni per fare acquisti e provare a dare respiro ai commercianti in affanno.

Le previsioni di acquisto sono un’incognita. Il 10% dei consumatori dichiara di avere un budget pari a 160 euro a persona, in linea con lo scorso anno. Ma la spesa potrebbe essere più alta, visto che il 75% del campione preferirà decidere gli acquisti ad horas, a seconda delle occasioni, aspettando i last minute.

Più definite invece le intenzioni di acquisto: tra i desiderata troviamo scarpe e capispalla preferiti dal 40% degli intervistati. Il 37% preferisce la maglieria, il 27% i capi di camiceria, il 21% le magliette e l’intimo, il 13% le borse, l’11% gli accessori.