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Tra Madame Ignorance e Madonna Povertà: Madame Arrogance

(Pixabay /duplex)
SANTA FIZZAROTTI SELVAGGI - La presenza di Covid-19 sta determinando una tragedia umanitaria senza precedenti e la cui gestione è assai difficile. Di qui ben si comprendono come le crisi governative in emergenza possano non facilitare la risoluzione di problemi. Non mi occupo di politica ma ho conosciuto personalmente politici della statura di Aldo Moro, Amico della mia famiglia e di mio padre. Intravedo nelle nebbie del mattino giungere anche Madame Arrogance .

Dallo scoramento all’ansia all’angoscia alla paura al terrore: la sfiducia sta cogliendo molte persone in stato di cattività, pare necessaria, per domare questo Virus subdolo e contagioso, a volte innocuo a volte mortale. Intorno al Vaccino, meglio ai Vaccini di cui alcuni già approvati, tante riserve da parte anche di alcuni sanitari: ma sembra essere l’unica possibilità per arginare questo Virus giunto da lontano e non si sa bene come a rendere gli equilibri sociali quanto mai precari.

La nuova parola d’ordine è: distanziamento sociale. Abbracci e baci sono vietati. Eppure dovete sapere Signore e Signori che un bimbo non può crescere sicuro e fiducioso in se’ stesso se non si è sentito contenuto dalle braccia della madre e baciato. Amato. Eppure alcuni ritengono che non serva molto.

In verità siamo esseri misteriosi e complessi: si cerca sempre se stessi nell’Altro. A volte si ha la sensazione di averlo trovato ma non è così. Di solito gli esseri umani negano la sofferenza in primis e fuggono. Per questo molti, al di là di ogni complottismo, negano Covid-19. Alcuni con sfrontatezza sfidano ogni regola assembrandosi in modo esponenziale facilitando, senza protezione alcuna, la circolazione di Covid 19 che per sopravvivere deve nutrirsi di noi, altri si chiudono in casa evitando ogni contatto esterno, immobilizzati dalla paura e dalla diffidenza. Dal sospetto. E così anche le difese immunitarie, a causa dello stress, si indeboliscono sempre più: non muovendosi anche gli arti perdono di forza. E tutto il resto. Il divino Platone ravvisa la interrelazione tra la mente e il corpo . “Mens sana in corpore sano” e viceversa è un motto che si usa spesso ma di cui forse non pienamente chiaro e’ il suo significato.

Un grande smarrimento e le fantasie più terribili prendono corpo nella mente di ciascuno di noi. I ricordi infantili della stanza buia dove poter essere rinchiusi per punizioni varie emergono e si fanno realtà. Si trattava di una punizione talora usata anche negli istituti scolastici religiosi: mi permetto di affermarlo avendo avuto diretta esperienza: ho visto mie compagne finire nel buio corridoio per un’ora o più. Io ero timidissima e impaurita per cui non mi mettevo nella minima condizione di essere rinchiusa al buio di cui avevo e in parte ho paura se non terrore .

A volte si ha la percezione di una certa approssimazione nel progettare le varie chiusure in technicolor per fermare il contagio. Come dissennati ci appaiono tutti coloro che hanno atteso il nuovo anno trasgredendo ogni regola, in modo controfobico certamente, ma non per questo meno dannoso e colpevole.

E’ inutile negare che il cinismo abita una parte della popolazione adulta e ahimè una parte delle giovani generazioni, che dovrebbero essere la speranza del mondo, diseducate ad ogni responsabilità grazie ad una certa debolezza genitoriale, per non dire assenza, al mondo mediatico dei paradisi artificiali promessi in cui sono state cresciute e immerse: accecate dall’immagine ora risultano talvolta incapaci di vedere la realtà delle cose. Insensibili, alcuni, dinanzi al dolore e al limite umano.

La vita e la morte non sono più percepite nel loro forte valore. Certo fino all’avvento “messianico” di Covid 19 si viveva un pò troppo sulle righe con deliri di onnipotenza, ma tali deliri non hanno perso di pregnanza in alcuni tant’è che costoro continuano a negare sia il Covid 19 che la fragilità umana. Non si è abituati a rinunciare: ci si sente castrati nel proprio desiderare spasmodico e compulsivo. Un gioco che viene da lontano come ho avuto modo di scrivere in altre riflessioni.

Sembra che non ci sia una assunzione di responsabilità dell’alterità del bisogno come se tutti fossimo elementi macchinali, senza anima, senza mente e psiche. Ma solo corpo come “assemblage” di organi. L’essere umano ci appare ora più che mai privo di quella identità integrata funzionale alla salute nella sua totalità.

La Scuola, che sembra aver abdicato al suo ruolo di palestra del libero pensiero, appare sospesa e altalenante: si apre, si chiude, si riapre,si richiude….in presenza, online, a distanza… Una resa totale con un vuoto difficile da colmare nelle nuove generazioni. Una resa a Madame Ignorance che non permette di pensare, ma solo di obbedire. Certo la Scuola non brillava più come luogo elettivo di formazione ma annientare la sua funzione, nonostante l’invenzione del tutto discutibile dei banchi a rotelle, significa facilitare il pensiero binario del si e del no senza alcuna dialettica dialogica.

Pensieri tetri mi attraversano: scuola, arte, teatri e cultura in chiusura (con l’orrendo neologismo lockdown) e invece il resto aperto con limitazioni, certamente, ma aperti. E’ proprio vero quello che nella Sala delle Arti e dei Mestieri del Palazzo avito (Palazzo Fizzarotti) mio zio Emanuele con i suoi fratelli, mio nonno in primis, volle far rappresentare delegando la strutturazione della rappresentazione ad Augusto Corradini. Furono dallo stesso Corradini invitati ad affrescare le Sale, i Rega, i Favia, i Montrone forse i Prayer (come si può intuire da un altare nella Chiesa di San Giuseppe dedicato alla Vergine con il Bambino sulla navata laterale destra e che riprende come sfondo il Palazzo Fizzarotti e i mie antenati in preghiera) oltre a maestranze montenegrine, ravennate e veneziane. Del Palazzo dei miei antenati conosco ogni ragione a differenza di altri che si inventano storie e leggende mai esistite. Al centro della Sala si legge “Omnia vincit Amor“ (Virgilio) e poi si nota la raffigurazione del femminile come tale, simbolo di fecondità, generosita‘ e generativita’, con tutto il ciclo produttivo dallo sguardo mediterraneo prima di giungere al pavimento dove armonicamente vibrano le Arti musicali. Non c’è, dunque, spazio per le Arti e per la Musica se non c’è una economia florida. Inaridire i rivoli della creatività significa plasmare degli automi. E’ questo che si vuole? Io spero proprio di sbagliarmi perché non posso pensare che il male, cioè la voracità nei confronti del dio Denaro, dilaghi a tal punto da “mummificare” ogni essere umano in modo che il pensiero creativo si spenga per sempre.

Oggi Madame Ignoranza si accompagna a Madonna Povertà che visita in modo differente ogni casa, i danni economici sono ingenti, ma quelli psicologici non sono calcolabili. Il Vaccino neutralizzerà il Virus? Lo spero tanto. Ma quale antidoto curerà la psiche? Chi curerà la nostra anima? Chi curerà la Terra che abitiamo? Quella Terra che deve essere curata in modo da prendersi contemporaneamente cura dell'umanità? Una umanità smarrita che può rinascere se riusciremo tutti a far la nostra parte in scienza e coscienza senza vincitori né vinti. A questo punto del gioco, infatti, ci potrebbero essere solo vinti.