Dove e quante sono le zone rosse in Italia

ROMA - La lista si è allungata nelle ultime ore per i timori legati alla diffusione delle varianti. Resta la possibilità di spostarsi per comprovate esigenze ma, in alcuni casi, per farlo servirà anche un test negativo.

I governatori dell'Umbria e di Bolzano hanno autonomamente innalzato il livello di allerta al rosso per determinate aree dei loro territori. Quindi in zona rossa sono le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Molise, Lazio e Piemonte.

PROVINCIA DI BOLZANO - Dall’8 febbraio, per 3 settimane, il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha imposto un lockdown per blindare la Provincia autonoma di Bolzano.

LOMBARDIA - Zone rosse circoscritte anche in Lombardia, i lockdown mirati riguardano i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. I

LAZIO - Dal 15 febbraio il paese di Roccagorga è zona rossa. I militari presidiano i confini del comune di circa 4mila abitanti in provincia di Latina.

TOSCANA - Alcuni giorni fa il comune di Chiusi (Siena), confinante con l'Umbria, ha lasciato la zona rossa in cui era rimasto dal 7 al 14 febbraio per alcuni casi di variante brasiliana.

ABRUZZO - Due intere province abruzzesi sono in area rossa: quella di Pescara e quella di Chieti dove la variante inglese è responsabile di oltre il 65% dei contagi.

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