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Presunti fantasmi nel cimitero di Bitonto


MARIO CONTINO -
A pochi chilometri dalla città metropolitana di Bari è sita la cittadina di Bitonto, antico borgo che conserva molte leggende e moltissimi misteri degni di nota.

Qualche anno fa mi sono interessato alla leggenda che ha per oggetto l'antichissimo cimitero comunale che, a detta di molti testimoni, sarebbe “abitato” dai fantasmi.

Queste notizie, soprattutto quando fanno riferimento a luoghi sacri ai quali la popolazione è particolarmente legata e che suscitano sentimenti forti, vanno sempre analizzate con razionalità e con il giusto rispetto. Curioso di svelare l'arcano ed autorizzato dalle autorità competenti mi recai nel suddetto luogo durante le ore notturne per far luce sulle “voci popolari” secondo le quali figure evanescenti, pianti, lamenti ed altri fenomeni anomali avrebbero più volte interessato quel posto.

Questi particolari fenomeni sarebbero stati osservati in più occasioni da passanti che, transitando sull'adiacente viale e gettando uno sguardo curioso attraverso l'ampio cancello del cimitero, avrebbero colto le fugaci apparizioni o ascoltato gli strani ed insoliti suoni.

Il Cimitero di Bitonto è tra i più antichi d'Italia e un mio precedente sopralluogo aveva portato alla luce cadaveri mummificatisi in maniera naturale nelle cripte-ossario, ed un teschio con una moneta posizionata nella cavità orale, reminiscenza di antichi culti di origine greco-romana divenuti poi tradizione popolare in molte zone d'Italia.

Nello specifico trattavasi del famoso “obolo” che lo spirito del defunto avrebbe dovuto consegnare a Caronte, il traghettatore infernale avente il compito di scortare le anime dei defunti attraverso il fiume degli Inferi, l'Acheronte.

Per verificare l'esistenza dei misteriosi fenomeni di presunta origine paranormale, così come mi erano stati denunciati bonariamente da molti abitanti del posto, utilizzai una strumentazione scientifica utile ad ampliare la percezione umana e a registrare variazioni in parametri quali: temperatura, umidità, pressione atmosferica, campo elettromagnetico, radiazione nucleare ecc..

Nel corso del sopralluogo, sempre accompagnato da un rappresentante delle autorità locali che autorizzarono lo studio, vennero raccolti molti dati interessanti, tra i quali un'immagine molto interessante che ritraeva un'ombra dall'aspetto umanoide ed apparentemente estranea alla nostra presenza nel luogo.

Purtroppo un solo scatto non è certo da considerarsi materiale sufficiente per poter confermare le leggende legate al cimitero di Bitonto, del resto nessuna dama evanescente venne fotografata, nessun pianto venne registrato, nessun fenomeno di poltergeist venne ripreso.

Quindi le leggende sono false?

Ciò non posso né affermarlo né smentirlo. Quello che posso dichiarare con assoluta certezza è che, a parte l'ombra sopra descritta, nell'arco temporale in cui sono rimasto all'interno del Campo Santo non sono state registrate anomalie, ossia fenomeni in grado di sfidare la razionalità a tal punto da poter essere definiti di presunta origine paranormale.

Ritengo tuttavia che il Cimitero di Bitonto possa realmente celare misteri ancora da risolvere, forse con successivi studi e sopralluoghi.