'Barbie in Town', raccontare la Puglia in modo diverso

BARI - “Un viaggio alla scoperta delle meraviglie della Puglia”. È così che i creatori Gabriele Del Buono e Pietro Milella definiscono il loro progetto Barbie in Town. Da Bari a Taranto, da Polignano a Alberobello, passando per il Salento e il Gargano, Barbie racconta la nostra regione tra luoghi di storia, di cultura, di culto religioso, fino alle mete più amate dai turisti.

“Il nostro scopo è quello di raccontare la Puglia in modo diverso, affiancando ai luoghi più amati quelli più nascosti e sconosciuti ai più, con l’ausilio di una modella d’eccezione, Barbie.” Una brand identity forte, scelta dai due ragazzi pugliesi per narrare, viaggiare e descrivere la Puglia in un modo molto diverso dal solito.

L’idea nasce per caso. Dopo anni di collezionismo di Barbie e numerosi contest fotografici sui social, sorge l’esigenza di trovare una dimensione nuova per fotografare Barbie, ma anche il desiderio di raccontare la Puglia da una nuova prospettiva. Due passioni che si uniscono.

Inizialmente con la città di Bari come sfondo. Grazie all’immediato successo, il progetto si è esteso ad altre località della provincia fino a raggiungere i luoghi più inesplorati della regione. Ma non solo, Napoli Roma, Matera e anche Tirana, sono state già location d’eccezione del progetto Barbie in Town.

Il Covid-19 ha fermato solo in parte questa esperienza, in quanto nel rispetto delle norme Barbie in Town ha fotografato nuove mete della Puglia e condiviso con i suoi fan ricordi dei viaggi precedenti. Questo perché, spiegano i suoi creatori, in questo momento c’è bisogno di raccontare la nostra terra, riscoprirla, valorizzarla, pur restando a casa.

Barbie di tutte le etnie, di tutte le tipologie, e anche con disabilità, raccontano il nostro territorio. Un inno a tutte le donne. Tra miti, storia e tradizioni culinarie, Barbie in Town vi porta in un viaggio in Puglia, mostrandola come non l’avete mai vista prima.

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