Green pass, ancora ritardi e problemi

MIMMO ROTOLO - Il “sistema green pass” ormai sta entrando a regime e con esso si potra' viaggiare liberamente in tutta Europa, ma solo rispettando una delle 3 condizioni: è necessario aver completato il doppio giro di vaccinazione (o una sola nel caso di Jannsen), essere guariti dal covid o aver effettuato un tampone nelle precedenti 72 ore.

E' possibile richiedere il pass 'verde' sulla piattaforma DCG (Digital Green Certificate) attraverso l'app Immuni, esibendolo anche in forma cartacea e ricordando che la validita' parte da 15 giorni dopo la somministrazione dall'ultima dose o 28 in caso di vacino monodose.

Tutto ok, si potrebbe pensare... invece no! Al momento che si scrive il Green Pass non ha ottenuto l'autorizzazione dal Garante, per via della poca privacy presente nell'app Immuni a causa di alcuni file chiamati "tracker" che hanno varie funzioni tra le quali di mandare, in caso di crash dello smartphone, degli screenshot del sistema al momento del blocco. E se diffondessero la password delle nostre carte di credito? Si potrebbero disabilitare ma non e' un'operazione facile.

Nel caso in cui invece non arrivi il Green Pass? Allora conviene comunque portarsi con se' il certificato vaccinale di carta che abbiamo ricevuto nell'hub vaccinale sperando che la nostra vaccinazione sia stata comunicata al Ministero della Salute entro tempi ragionevoli, perche' ci sono stati casi di persone vaccinate e guarite ma tutto cio' non era stato ancora comunicato al Ministero.

Insomma prima di partire occorre informarsi con molta attenzione, altrimenti le nostre vacanze potrebbero essere a serio rischio...

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