Per Lucio: recensione


VINCENZO NICOLA CASULLI
- Al cinema nei soli giorni del 5, 6 e 7 Luglio "Per Lucio" narra la vita artistica e personale di Lucio Dalla, poeta e cantautore italiano tra i più amati di sempre. Il documentario di Pietro Marcello si presenta come un vero e proprio atto d’amore verso l'artista, trattato come un amico la cui assenza è tutt'ora difficilmente colmabile. Evocativo sin da subito con Umberto Righi, detto Tobia, il suo manager storico, che passeggia per il cimitero bolognese e va a posare un mazzo di fiori sulla bellissima lapide dedicata a Lucio Dalla. 

Inizia così il suo personalissimo racconto dell’artista: un tu per tu tra Tobia e la telecamera, al di là della quale il pubblico segue il documentario. Tobia racconta i primissimi momenti della carriera di Lucio Dalla e di come il cantante abbia voluto lui come manager, nonostante non avesse alcun tipo di esperienza nel ruolo. Il docufilm ci restituisce il percorso artistico del grande Lucio rivelando anche aspetti meno noti. E così si scopre che Lucio Dalla, nei primi anni Settanta, non è propriamente un cantautore. Lo diventerà a partire dall'album "Com'è profondo il mare" del 1977 in cui decide di scrivere musiche e testi perché sente che è giunto il momento di comunicare in prima persona, con maggiore immediatezza, con un linguaggio che lo rappresenti maggiormente. 

La narrazione avviene attraverso il racconto di Tobia e Stefano Bonaga (amico d'infanzia di Lucio) che, ora rispondendo ad alcune domande, ora dialogando tra loro, forniscono l'immagine della persona, prima ancora che dell'artista. Parole colme di affetto e ammirazione sia per l'uomo che per il musicista, il tutto condito con una vena ironica assolutamente apprezzabile. In chiusura Stefano Bonaga dice che ancora oggi, tra gli amici, quando si parla di Lucio, non si parla mai al passato, ma come si parlasse di una persona ancora presente. Lucio vive e continuerà a vivere come i più grandi artisti di tutti i tempi. Con le sue musiche, con le sue canzoni. E questo documentario rappresenta un elegante contributo alla memoria del nostro indimenticabile artista. Consigliato!

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