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Madonna del Buoncammino. Il momento di rientrare a Casa


ROBERTO BERLOCO - 
Altamura. Come tutte le cose belle, quelle che sanno di maggior valore e che, come per regola, durano poco, anche la presenza della Madonna del Buoncammino nel centro federiciano è destinata a concludersi dopo il breve tempo d’appena un mese.

Sono proprio queste, infatti, le ultime ore cittadine per la Venerata Immagine, consumate presso l’altare maggiore della Cattedrale, queste a cadenzare l’attesa, per questa Madonna tutta altamurana, di far ritorno presso la propria residenza naturale, quel Santuario, posto a poche miglia dall’abitato, che ha sempre richiamato, nei giorni di ogni festività dedicata, perlomeno sino all’avvento dell’emergenza sanitaria, nutrite folle di fedeli anche da ben oltre Altamura.

Dopo la consueta venuta agostana nell’urbe, ha preso corpo anche uno dei riti di fede più pregnanti tra quelli collegati alla provvisoria permanenza di questa speciale Madonna in paese, vale a dire quella “Peregrinatio Mariae” per le tredici principali chiese civiche, resa possibile, durante il periodo attuale ancora particolare e come accaduto l’anno passato, senz’altro che con il trasferimento della sacra statua, senza, cioè, l’accompagnamento di particolari assembramenti o di coinvolgenti cerimonie.

Una decisione, questa di non rinunziare almeno al santo giro pellegrino, dopo la necessità di sospendere processioni e quelle varie altre, assai sentite usanze come l’Asta della Bandiera o la Cavalcata, scaturita da una espressa volontà dell’Arcivescovo, S. E. Monsignor Giovanni Ricchiuti, anche nello spirito di questi, recenti mesi di generale ripresa, ma, soprattutto, a segno di pietas verso la comunità altamurana, ancora sofferente dei postumi di una pandemia che ha finito per prostrare gli animi, più ancora che la salute fisica della popolazione.

La Madonna ha così “peregrinato” di parrocchia in parrocchia, sino a Domenica 12 Settembre,  quando è stata riportata in Cattedrale, lì dove, tre settimane prima, era stata posizionata all’arrivo dal Santuario.

Il culto di Maria Santissima del Buoncammino ha più di duecentocinquanta anni di tradizione alle spalle. Una tradizione fatta di fede, devozione e costante dedizione da parte della comunità altamurana, ricambiata con l’elargizione generosa di grazie non di rado testimoniate da ex voto, la maggior parte dei quali rappresentati da quadretti, esposti all’interno di un certo ambiente della sagrestia del Santuario.

Due sole le altre Visite della Venerata Immagine, realizzatesi entrambe nella giornata di Mercoledì scorso: l’una, ai carcerati ospiti della Casa circondariale di via dell’Uva Spina, l’altra, agli ammalati dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, con esposizione nella Cappella e finale Eucarestia celebrata da Monsignor Ricchiuti.

Domani pomeriggio, a partire dalle ore 16, introdotta da tre solenni Messe da tenersi in mattinata nella chiesa madre, il ritorno presso la sede del Santuario, dove la Madonna del Buoncammino riprenderà ad irradiare speranza secondo le consuetudini amministrate dal Rettore e Padre monfortano Giacomo Paris.