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Rausa sindaco, di San Giuliano Milanese


FRANCESCO GRECO
- La news ha viaggiato corsara per alcuni giorni sui social sulle ali del gossip politico d’estate fra un bagno a Santa Cesarea e un aperitivo a Otranto. Finché non è diventata ufficiale nel volgere di un mattino: il prof. Paolo Rausa, laurea in lettere classiche, originario di Poggiardo (Lecce), una vita a San Giuliano Milanese come docente di materie letterarie, da una vita sul palcoscenico come regista e attore teatrale (coadiuvato dalla moglie Ornella Bongiorni), si candida a sindaco.

Non di Poggiardo, come molti hanno pensato d’istinto, bensì della città che lo ha accolto tanti anni fa e nel cui contesto socio-culturale si è inserito alla grande, tant’è che ha un gruppo teatrale e come critico letterario collabora a testate di quell’area a sud di Milano (“Il Cittadino” di Lodi, per esempio).

E’ la nuova politica sospesa fra global e pop: il sindaco di Londra non è forse un asiatico? New York non ha avuto sindaci figli di immigrati italiani? I suoi amici e i suoi attori in Salento, che a luglio lo aspettavano per qualche serata rilassante di pezzetti di cavallo, vino, musica e chiacchiere nel cortile della casa avita nel cuore antico di Poggiardo, lo hanno visto solo qualche giorno ad agosto sul suo terrazzo artistico-filosofico: il prof è in campagna elettorale in vista del 3-4 ottobre, ieri ha presentato la sua lista, stamattina, di buon’ora, era già al mercato a far conoscere il suo programma, fra le casalinghe col trolley e le bancarelle. E si è appartato un attimino per rispondere velocemente alle nostre domande.

Professore, come va la campagna elettorale?

"E’ appena cominciata, ma c’è molto interesse fra la gente per le nostre idee…".

Da cosa nasce questa decisione?

"Dalla necessità di porre all’attenzione della cittadinanza alcuni temi sociali e ambientali del tutto sottaciuti, mi riferisco, per esempio, alla integrazione delle varie comunità di stranieri presenti (circa il 15% della popolazione, su 40 mila abitanti, è straniera) e alla tutela del patrimonio naturale e culturale".

Quali sono i punti qualificanti del programma elettorale con cui si presenta ai cittadini?

"La nostra è una lista civica che si chiama “fare COMUNITA’”. Direi che sono tre le tematiche principali che portiamo avanti: la sanità, l’ambiente e le infrastrutture/trasporti a cui si aggiungono i beni culturali, la cura e la vivibilità del centro abitato e la digitalizzazione dei servizi".

Che tipo di problemi ha San Giuliano Milanese?

"La città ha subìto nel corso degli ultimi 60/50 anni diverse ondate migratorie, che faticano a costituirsi in una comunità. E’ sorta una città senza alcuna regola dell’abitare, palazzoni in pochi fazzoletti di terra, fra zone commerciali e industriali. Riprendere l’anima della città e farla rivivere sarà il nostro impegno".

A quale elettorato si rivolgerà per chiedere il consenso?

"A tutto l’elettorato, il nostro programma riguarda tutti i cittadini. “Il voto che unisce. La città per tutti” è il nostro slogan".

Se sarà eletto, cosa farà nei primi 100 giorni?

"Ci sono due aspetti prioritari: richiedere alla Regione Lombardia un nuovo Poliambulatorio che sia adeguato alle necessità della popolazione e un Ufficio Postale degno di questo nome.

Poi riorganizzare i servizi pubblici di trasporto in modo che confluiscano sulla stazione ferroviaria che deve diventare il cuore pulsante della nuova città che immaginiamo, sostenibile e vivibile, chiudendo i centri storici e sostenendo il piccolo commercio che ridà vita e socialità a un tessuto gravemente compromesso".

E allora, prof, buon lavoro e in bocca al lupo!

"Viva il lupo!".