I benefici delle sigarette elettroniche: ecco alcuni studi che li dimostrano


Le sigarette elettroniche sono utilizzate da tantissime persone ogni giorno e molte sono le testimonianze dei miglioramenti che si riscontrano quando si passa dal fumo di sigarette tradizionali al vapore delle e-cig. Inoltre molti si sono avvicinati alle sigarette elettroniche proprio per smettere di fumare, in quanto queste sono un prezioso aiuto in questo campo.

Infatti quando si sceglie il liquido per le sigarette elettroniche si può anche scegliere la quantità di nicotina presente in essi, anzi si può anche scegliere di acquistare separatamente le basette nicotina per svapatori. In questo modo si può personalizzare completamente la propria sigaretta elettronica e scegliere quanta nicotina assumere, in modo da poter abbandonare questo vizio in maniera graduale e senza troppi traumi o stress.

Ma molte sono le persone che ancora si mostrano scettiche e piene di dubbi a riguardo e che vogliono vederci più chiaro prima di decidere di acquistare una sigaretta elettronica. Questo è lecito e comprensibile, anche perché bisogna sottolineare che le sigarette elettroniche sono un prodotto abbastanza nuovo e non ci sono ancora prove dei loro effetti a lungo termine sul nostro organismo.

Ci sono però numerosi studi sul breve e medio periodo che sembrano rassicurare anche i più dubbiosi. Eccone allora alcuni espressi qui di seguito a prova dei benefici apportati dal passaggio dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica.
 
Lo studio dell’Università La Sapienza di Roma

Lo studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma è stato condotto per verificare gli effetti acuti di un prodotto a base di tabacco riscaldato confrontandoli anche con quelli prodotti da una sigaretta tradizionale a combustione e una sigaretta elettronica. In particolare lo studio era volto ad analizzare gli effetti pro-aterosclerotici del fumo ed eventualmente di questi altri prodotti.

È uno studio che è stato condotto da ricercatori interni ed approvato dal Comitato Etico Indipendente, nonché pubblicato sulla rivista scientifica dell’American Heart Association, dunque ha una certa autorevolezza.

I risultati di questo studio hanno dimostrato che le sigarette elettroniche che sono utilizzate con prodotti a base di tabacco riscaldato hanno decisamente effetti negativi molto minori sull’apparato cardiovascolare e sottopongono le arterie a minore stress ossidativo rispetto alle sigarette tradizionali.
 
Gli studi di Fabio Beatrice

Fabio Beatrice è il direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria e chirurgia maxillo facciale, nonché responsabile del centro antifumo presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino. In uno studio Beatrice ha dimostrato che il passaggio dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche riduce dell’80% l’esposizione del nostro organismo al monossido di carbonio.

Questa molecola è molto dannosa per il nostro organismo a vari livelli, non soltanto polmonare ma anche cardiovascolare nonché di molti altri apparati e organi. Anche questo studio è stato pubblicato su una importante rivista scientifica, ovvero sull’International Journal of Environmental Research and Public Health.
 
Lo studio dell’Istituto di salute pubblica Giapponese

Questo ente è l’equivalente giapponese del nostro Iss e in uno studio ha dimostrato che le concentrazioni di sostanze dannose che si generano con un riscaldatore di tabacco sono molto inferiori rispetto a quelli prodotti dalla combustione di una sigaretta tradizionale.

In particolare possiamo dire che le nitrosamine tabacco specifiche sono 1/50 e il monossido di carbonio è 1/100 rispetto a quelli che sono prodotti dal fumo di sigaretta. Uno studio tedesco simile è giunto alla stessa conclusione, confermando la validità di questi risultati.
Gli studi britannici

Il comitato britannico sulla tossicità ha riscontrato una riduzione del 90% dei danni delle sigarette elettroniche rispetto a quelli delle sigarette elettroniche. Se si dovesse fare quindi una scala di rischio abbiamo al primo posto il tabacco tradizionale, poi a seguire i riscaldatori di tabacco e in fondo, alla posizione meno dannosa, troviamo le sigarette elettroniche.

La Public Health England è invece giunta alla conclusione che le sigarette elettroniche, secondo le prove raccolte, possono risultare molto meno dannose se rapportate alle sigarette tradizionali e riducono significativamente le esposizioni alle sostanze dannose. C’è una riduzione del rischio quantificata addirittura al 95%. Inoltre il ministero della salute britannico ha pubblicato un libro, ovvero il Libro Verde, in cui viene ribadita ancora una volta la tossicità minore della sigaretta elettronica rispetto agli altri prodotti.
 
Lo studio tedesco

Dalla Germania arriva un contributo molto forte a questa causa con lo studio intitolato “Rischi e benefici della sigaretta elettronica”. Le conclusioni di questo studio affermano che chi non riesce a smettere di fumare può affidarsi alle sigarette elettroniche con una certa tranquillità, e con la sicurezza di ricevere da queste il giusto aiuto ad abbandonare questo vizio così deleterio.
Lo studio dell’università di Cagliari

Il team di ricerca del Policlinico di Monserrato dell’Università di Cagliari ha affermato in seguito ad alcuni studi che nei pazienti asmatici che hanno fumato sigarette tradizionali nella loro vita e sono poi passati alle e-cig non hanno riscontrato dei peggioramenti nel loro stato di salute, anzi sono andati incontro ad un miglioramento del controllo della loro asma e di conseguenza della qualità della loro vita.

Insomma, ci sono numerosi studi che provano che le sigarette elettroniche sono un'alternativa più salutare alle sigarette elettroniche e quindi non resta che rivolgersi a rivenditori affidabili, come ad esempio l’e-commerce Terpy, per scegliere il proprio liquido da svapo e cominciare questo cambiamento di vita in positivo.

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