Ucraina: Kiev sotto assedio. Nuove esplosioni in città

(Giovanni Cancemi/Shutterstock)
KIEV - Mentra la popolazione è in assetto di difesa, l'assedio di Kiev inizia nella notte con una pioggia di missili, con i tank russi che avanzano, pesanti ma inesorabili.

Ben 18 mila fucili sono stati consegnati ai civili volontari, il sindaco-pugile Vitalij Klitschko invoca la resistenza, mentre blindati e missili Grad si schierano tra i palazzi.

Secondo le previsioni del governo ucraino l'arrivo dei tank russi è previsto a Kiev in giornata, dopo che paracadutisti russi sono atterrati a 30 km dalla città, che ora è sotto assedio.

Intanto i mezzi militari ucraini stanno entrando nella capitale per difenderla. Il sindaco di Kiev Klitschko dichiara che la città è in assetto difensivo: 18mila fucili sono stati consegnati ai volontari che si stanno preparando per la resistenza.

L'intelligence statunitense prevede che potrebbe cadere nel giro di pochi giorni. Il presidente Zelensky ha detto ai leader dell'Ue: "Questa potrebbe essere l'ultima volta che mi vedete vivo". Zelensky è ancora a Kiev, ha reso noto il capo dello staff, citato da Itartass.

Nel frattempo il presidente russo Putin ha chiesto all'esercito ucraino di "prendere il potere" a Kiev e di rimuovere Zelensky. Il presidente russo ha detto che ciò favorirebbe le trattative con Mosca. "Sarà più facile per voi trovare un accordo con noi", ha detto il presidente, citato da Interfax, rivolgendosi all'esercito di Kiev.

Putin ha anche detto che sta combattendo una "banda di drogati e neonazisti".