Ospedale San Cataldo, Zullo e Perrini: “Oggi dg, direttore dei lavori e Rup di Taranto hanno confermato quanto da noi sempre detto, il primo paziente non prima di tre o quattro anni”


BARI - La dichiarazione congiunta del capogruppo e consigliere regionali, Ignazio Zullo e Renato Perrini a margine della prima Commissione consiliare.

“Oggi è stato ribadito dai direttori generale, lavori e Rup di Taranto ciò che noi avevamo constatato nel sopralluogo al San Cataldo, il 23 marzo scorso, specie dopo un confronto con la ditta appaltatrice del primo bando: le strutture murarie del nuovo ospedale sono state realizzate almeno per il 70-80 per cento. E’ visibile a occhio nudo attraversando le strade circostanti. Ma questo non significa assolutamente che la prima prestazione sanitaria sia prossima. Ma è un’opera che nasce monca senza una programmazione e creando disagi e disservizi nella sanità pugliese perché l’organizzazione degli altri ospedali presenti sul territorio, a cominciare dal Santissima Annunziata, risente proprio dell’attesa del nuovo ospedale, come se questo dovesse essere operativo da un giorno all’altro: non è così. E’ bene che i tarantini lo sappiano, anzi come da noi sempre preventivato prima di tre o quattro anni, non prima del 2026, non sarà in grado di ospitare il primo paziente, perché mancano i progetti esecutivi, ma soprattutto 105 milioni di euro per completare il tutto con impianti e diagnostica e nessuno sa dire quando e come saranno stanziati. Ma nessuno sembra preoccuparsi, da mesi il lavoro che altri in Regione dovrebbero fare, perché organi di governo, lo stiamo facendo come consiglieri regionali in prima Commissione, un’opera meritoria ma che non basta. Serve una data e una programmazione certe per poter dire ai tarantini – operatori sanitari e pazienti - quando e come potranno usufruire del nuovo ospedale che era previsto per il prossimo giugno”.

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