Cani trasferiti a Terlizzi, monta sui social la protesta dei volontari Enpa di Trinitapoli


MICHELE MININNI -
Oggi in mattinata come da ordinanza del Comune di Trinitapoli trasferiranno alcuni cani da una struttura di Trinitapoli ad una di Terlizzi. Come si giustifica questo trasferimento fuori Provincia?

Nelle ultime ore mi è giunta notizia che il Comune di Trinitapoli (nella persona della responsabile del Settore V, nonché del Servizio Randagismo, Dott.ssa Giuliana Veneziano) ha disposto il trasferimento di quattro cani (identificati con microchip nn. 977200005360123, 977200004781612, 977200005423955, 380260040247244), di proprietà dello stesso Ente e attualmente ricoverati presso la struttura sita in Trinitapoli alla Str. Est. Torraca.

Il trasferimento è previsto per oggi 31 maggio 2022, dall'attuale struttura di custodia al Canile The Animal’s Angel’s di Tempesta Felice ubicato a Terlizzi.

Ebbene forse qualcuno ha dimenticato che la Legge Regionale n. 2/2022, all’articolo 7, comma 6°, stabilisce che: “È fatto divieto ai comuni di conferire animali in strutture di ricovero ubicate fuori regione, nonché fuori dalla provincia dove è ubicato il comune competente”.

"Ora, se la memoria non mi inganna, ci dice Massimliano Vaccariello volontario Enpa- Terlizzi fa parte della Città Metropolitana di Bari, mentre i cani di cui parliamo si trovano nel comune al quale sono intestati, Trinitapoli, in provincia di Barletta Andria Trani.

Sicuramente qualche “buontempone” del web potrebbe pensare che non essendoci o essendo esigue le disponibilità di posti nei rifugi della provincia BT si possano spedire a destra e manca cani come quelli in questione, ma non è così perché, ammesso e concesso che qualcuno ravvisi una qualche urgenza, questa andrebbe espressamente indicata. Senza contare, poi, che ritengo non sia possibile eccepire legittimamente un’urgenza quando a monte vi è una negligenza.

E di negligenza a me pare che negli anni ce ne sia stata parecchia:

- La negligenza che deriva dall’omessa programmazione di azioni che servono a gestire un servizio pubblico, come ad esempio la costruzione di canili e rifugi.

- La negligenza che scaturisce dal disinteressarsi degli adempimenti previsti dalla normativa, come ad esempio quanto previsto dalla L.R. 2/2020 (e prima ancora dalla 12/1995) in merito alla vigilanza sul rispetto delle leggi e dei regolamenti relativi alla tutela e al benessere degli animali presenti sul proprio territorio, anche se detenuti dai privati, predisponendo le necessarie azioni amministrative.

Non ci si può cullare per anni nell’inerzia, approfittando del fatto che cittadini e volontari si occupano del problema randagismo togliendo le castagne dal fuoco alle amministrazioni, per poi svegliarsi di tanto in tanto con la voglia di spostare cani da un territorio all’altro per chissà quale non meglio specificata ragione.

E poi perché scegliere di traferire proprio quei quattro cani anziani, di cui tre femmine di 13 anni e un maschio di 9, e non dire una parola sulle altre decine di cani ad oggi presenti nella stessa struttura???

Infatti, nell’Ordinanza del Settore V n. 4 del 30/05/2022, oltre ai 4 cani di cui sopra, nulla si dice degli altri (oltre 60), nonostante anche questi cani custoditi nella struttura sita in Trinitapoli alla Str. Est. Torraca, di fatto sono e restano una responsabilità del Comune di Trinitapoli che, almeno fino all’inizio del 2022 ha previsto l’erogazione della somma di euro 1.700,00 al mese per il sostentamento e le cure dei predetti cani.

Quando si smetterà di giocare con la vita di questi poveri esseri che già vengono privati della libertà e costretti alla gabbia e ai quali, quindi, direi che sia dovuto un minimo di rispetto e dignità!

Cittadini e volontari di Trinitapoli, vi invito ad approfondire la questione e a pretendere spiegazioni!!!".

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