Gianni Ceto (intervista): "Cosa può dare Forza Italia al nostro territorio? Noi mettiamo in campo, oltre idee e programmi, i nostri valori"


NICOLA RICCHITELLI
Fresco di elezione tra i banchi del centrodestra del consiglio comunale di Barletta  - in seno a Forza Italia a sostegno dell’amministrazione Mino Cannito – ecco l’autorevole voce che arriva dalla segreteria cittadina di Barletta di Forza Italia.

Nel nostro spazio dedicato alle interviste accogliamo la voce del commissario cittadino, il dott.Giovanni Ceto, a cui abbiamo chiesto pareri circa la campagna elettorale che sta volgendo a termine in queste ultime ore.


Bentornato sulle pagine del nostro giornale, come sta?

R: «Bene grazie. Bentrovati a voi, Un saluto a tutti i lettori».

Si aspettava innanzitutto un ritorno prematuro alle urne a livello nazionale viste anche le emergenze che gli italiani stanno affrontando in questo momento?

R: «Sicuramente non è mai un buon segnale quando vi è la caduta di un governo, in particolar modo in un momento storico così difficile dal quale stiamo pian piano uscendo (dal punto di vista sanitario), ma anche difficile economicamente parlando».

I sondaggi danno Forza Italia in una forbice compresa tra l’8 e il 10%. Con quale stato d’animo vi state avvicinando all’appuntamento del prossimo 25 settembre?

R: «Con lo stato d’animo di sempre. Propositivo, ottimista, votato all’ascolto dei cittadini, concentrato sulle proposte concrete. Non servono promesse vacue e sterili. Serve proporre qualcosa di concreto, fattibile per i nostri cittadini, per i nostri imprenditori».

Di cosa ha bisogno oggi l’Italia?

R: «L’Italia ha bisogno di ripartire. Di rialzarsi da un periodo, come detto prima, in cui il mondo intero ha patito e patisce gli effetti del covid prima e della politica internazionale poi. Per fare questo è necessario ridurre la pressione fiscale, ridurre il cuneo fiscale degli stipendi dei lavoratori e ripartire con le grandi opere pubbliche».

E il nostro territorio?

R: «Il nostro territorio ha tutto per funzionare. Deve essere più valorizzato, più “sfruttato” per avvicinare ulteriormente turisti. Serve innalzare il livello di occupazione giovanile. I giovani devono restare e non partire. A livello politico bisognerà sicuramente lavorare tanto sul fronte sanità. Mi permetta di aggiungere inoltre che, in generale, non sono per il nostro territorio, bisognerebbe rivedere anche alcune misure di sostegno come il reddito di cittadinanza».

Cosa non ha funzionato secondo lei nel Governo Draghi?

R: «Il governo Draghi ha cominciato bene con i buoni propositi di tutti per un governo di unità nazionale ma poi i veti di cinque stelle e PD hanno reso impossibile la prosecuzione e per il bene del paese tornare al voto è stata la scelta migliore».

Visti i tempi e le emergenze che stiamo vivendo, cosa significa oggi andare per le piazze del Paese e parlare di politica?

R: «Significa metterci la faccia. Significa voler parlare alla pancia dei cittadini. Significa avere, come dicevo poc’anzi, proposte concrete da esprimere. Bisogna avere profondo rispetto per i tanti italiani che oggi sono in serie difficoltà lavorative ed economiche».

Cosa può rappresentare per Barletta - e per il territorio che la circonda - avere due rappresentanti divisi tra Palazzo Madama e Montecitorio come l'avv.Marcello Lanotte e il dott.Dario Damiani?

R: «Significherebbe tantissimo. Parliamo di due professionisti, di due politici, di due profondi conoscitori del territorio e delle sue problematiche e peculiarità. Di due uomini abituati ad amministrare».

La segreteria barlettana di Forza Italia ha avuto la possibilità di avere nella figura di Dario Damiani un valido rappresentate a Palazzo Madama. Cosa ha lasciato il senatore uscente – nonché candidato per i prossimi cinque anni – al territorio attraverso il lavoro svolto in questi quattro anni?

R: «Dario Damiani, non dimentichiamolo, ha fatto tantissimo per questa terra nel suo primo mandato. Penso ai fondi per il porto, allo stadio che era chiuso da ben 7 anni e passa…In generale, è un uomo ed un politico sempre presente sul territorio oltre che fortemente legato. È un’occasione da non sprecare quella di farlo eleggere».

Cosa può dare oggi Forza Italia al Paese e al nostro territorio?

R:« Forza Italia è la componente moderata, liberale e cattolica della coalizione di centrodestra. Un partito guidato dal presidente Berlusconi persona di unica saggezza ed esperienza politica, forse è uno degli ultimi veri statisti. Noi mettiamo in campo, oltre idee e programmi, i nostri valori».

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