Il gusto di camminare: un libro per inaugurare la nuova collaborazione tra Slow Food e Scarpa



MILANO - Un racconto di viaggio, un cammino realmente battuto dalle autrici, una suggestiva immersione nella bellezza italiana: Il gusto di camminare è il libro di Slow Food Editore dedicato a chi sceglie di scoprire il nostro Paese e la sua ricca cultura gastronomica e naturalistica a passo lento. Disponibile in tutte le librerie e sugli store online di Slow Food Editore e del CAI , Il gusto di camminare è stato presentato il 7 settembre a Treviso presso Ca’ dei Carraresi. A intervenire in prima linea le autrici Barbara Gizzi e Irene Pellegrini, che da Marsala (e dal Marsala) fino a Trieste e i suoi celebri caffè hanno percorso il Sentiero Italia CAI battendo le sue imperdibili tappe enogastronomiche.

Paolo Valoti, responsabile del progetto Sentiero Italia del Club Alpino Italiano, è intervenuto alla presentazione commentando: “Il camminare è il mezzo più antico e sempre moderno per scoprire e conoscere i territori e le sue bellezze, e il Sentiero Italia CAI rappresenta un progetto di cultura del cammino e un invito a percorrere questo eccezionale Sentiero dei sentieri che percorre e unisce tutta l’Italia, da Santa Teresa di Gallura a Trieste, passando per la Sardegna e la Sicilia. La nuova opera ‘Il gusto di camminare’, realizzata da Slow Food Editore in collaborazione con il Club Alpino Italiano, è il racconto dello straordinario viaggio di ricerca delle due autrici, compiuto con passo lento per ascoltare e raccontare le storie dei cibi e dei luoghi con uno sguardo complesso tra specialità agroalimentari radicate alla propria terra e alla creatività dell’improvvisazione, semplicità degli ingredienti e raffinati sapori, ricette di montagna e cibi di mare, contaminazioni di culture e genti che fanno unico il nostro Paese”.

Con Il Gusto di camminare si suggella un nuovo sodalizio che, basandosi sul comune interesse di promozione di pratiche sostenibili, impegno nella difesa dell’ambiente e piacere della scoperta, mira a incentivare un modo di muoversi meno impattante e più coerente con la filosofia di Slow Food: camminare. Il libro infatti è la prima manifestazione concreta della partnership tra Slow Food e Scarpa, azienda italiana leader nella produzione di calzature da montagna e per le attività outdoor, che assieme costruiranno un percorso di sensibilizzazione per il viaggiatore consapevole.

«Con la pubblicazione di questo volume, SCARPA e Slow Food iniziano oggi una collaborazione che unisce due realtà legate da valori comuni, come la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione del territorio» sottolinea il presidente di SCARPA Sandro Parisotto. «Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una riscoperta delle attività all’aria aperta e dell’outdoor da parte del grande pubblico: si tratta di una tendenza che si lega profondamente al rapporto che ciascuno di noi instaura con la natura. Il piacere di camminare ci riporta alla contemplazione delle bellezze che ci circondano e ad una filosofia di turismo “lento”, che vuole esaltare i piccoli dettagli in contrapposizione alla frenesia della vita quotidiana. La nostra azienda, particolarmente sensibile a queste tematiche, non poteva che sposare questa iniziativa di Slow Food, da sempre portavoce di una cultura genuina ed autentica.»

«L’incontro con Scarpa era nel nostro destino: sin dalla pubblicazione del suo manifesto, nella seconda metà degli anni ’80, Slow Food invita a recuperare ritmi di vita più naturali e il piacere di muoversi con lentezza per poter meglio apprezzare luoghi, paesaggi, comunità, persone. Finalmente, grazie alla pubblicazione del libro Il gusto di camminare, questo incontro è avvenuto e ora si tratta di guardare alla strada davanti a noi» commenta Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia. «Viviamo tempi complessi che ci invitano a metterci in discussione e a ripensare ai nostri stili di vita. Anche l’idea di ridare centralità, nelle nostre vite, al cammino fa parte di questa rigenerazione più che mai necessaria. Torniamo a camminare di più e più spesso, approfittiamo della bellezza che il passo lento del cammino ci può regalare: questo atteggiamento ci può regalare molti più insegnamenti di quanti possiamo immaginarne. Questo atteggiamento diventa stile di vita, modo di osservare il mondo e gli altri, portandoci molti più insegnamenti di quanti possiamo immaginarne.»

Spostamenti, migrazioni, carte nautiche, transumanze, passi di montagna, ma anche mercanti e commercianti, allevatori e produttori, osti e ostesse accoglienti: con Il gusto di camminare e con i progetti che verranno, Slow Food e Scarpa invitano a un viaggio da gustare lentamente, passo dopo passo.

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