L’alta moda di Gianluca Saitto da Brera a Taranto

ph Giovanni Squatriti
TARANTO - Si conclude con un evento memorabile “Méditerranée - Taranto e la Dolce vita”, la kermesse che nel weekend sta animando l’Isola Madre di Taranto, il centro storico che per due giorni– è un laboratorio di soluzioni per rendere più vivibile la parte antica della città, scrigno di storia millenaria.

Nato da un’idea di Mario Rigo, affermato Senior Executive fashion advisor, e del popolare hair stilist Angelo Labriola, “Méditerranée - Taranto e la Dolce vita” è un format dedicato alla Puglia e, più in particolare, in questa sua prima edizione alla città di Taranto che in questo periodo vive un’autentica “renaissance”, un rinascimento che la vede splendido palcoscenico di eventi, espressione dell’eterno connubio tra arte, moda, cultura, storia e tradizioni.

È proprio con un grande evento si conclude la kermesse: la sfilata delle creazioni dello stilista Gianluca Stilista che, sulla piazza prospicente il Municipio, alle ore 20.30 di domenica 18 settembre, presenterà a Taranto 30 dei suoi capi di alta moda della sua collezione “Couture in fieri” (su invito - info 3470186852).

Nel suo atelier a Brera, quartiere simbolo dell’arte e dell’eleganza milanese, Gianluca Saitto realizza creazioni su misura, che uniscono prêt-à-porter e tailoring d’eccellenza, che vengono apprezzate da un nutrito pubblico di appassionati e personaggi del panorama musicale; infatti Gianluca Saitto veste, tra gli altri, personalità del calibro di Gianna Nannini, Renato Zero, Loredana Bertè, Patty Pravo, Max Gazzè.

Merito del progetto creativo del couturier che (ri)mette al centro riti, tempi e peculiarità della Moda, attenendosi scrupolosamente ai dettami della miglior tradizione sartoriale italiana ed elevando il ricamo, realizzato di persona seguendo trame, linee e motivi ideati da lui stesso, a cifra distintiva di uno stile sofisticato e senza tempo.

«Ringraziamo Gianluca Saitto per aver accettato il nostro invito a presentare a Taranto alcuni capi della sua collezione “Couture in fieri” che – hanno commentato Mario Rigo e Angelo Labriola – rappresenta un compendio delle sue creazioni più spettacolari e della sua visione di una moda in perenne evoluzione (in fieri ovvero in divenire), in cui le tradizioni del ricamo in un’ottica contemporanea valorizzano gli abiti da sera e i completi con le giacche strutturate. È proprio il tipo di lavorazione sartoriale che si potrebbe realizzare nella nostra città».

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