Ucraina: nuovi droni al servizio di Kiev, Mosca rientra nell'accordo del grano


KIEV - L’allarme antiaereo risuona in sette regioni dell’Ucraina. Tra la scorsa notte e questa mattina, sono stati bombardati due distretti nella regione di Mykolayiv. Colpiti edifici già distrutti e un condominio, che ha preso fuoco senza causare vittime. L’Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine ha riferito di aver abbattuto dodici dei tredici droni kamikaze Shaheed-136, appartenenti alle forze di Mosca, che hanno attaccato le regioni centrali e meridionali del Paese. Sinora, i droni di Kiev potevano fronteggiare solo minacce provenienti da terra e i velivoli iraniani venivano contrastati dai jet militari ma, a breve, i TB2 adoperati dai militari ucraini saranno equipaggiati con missili capaci di colpire oggetti in volo.

In un solo giorno, venticinque città e località minori sono state attaccate da quarantasette raid aerei dell’aviazione russa. Nelle ultime ventiquattro ore, ben ottocento soldati russi hanno perso la vita e le truppe di Kiev sono riuscite a colpire tre depositi di munizioni nel sud del Paese. Sempre sul fronte meridionale, sono stati distrutti diversi missili antiaerei Tor, un mortaio Nona, un sistema missilistico a lancio multiplo e undici mezzi blindati. L’esercito ucraino è impegnato a respingere i russi in alcuni insediamenti situati nelle regioni di Lugansk e di Donetsk, ma gli occupanti stanno continuano ad avanzare verso Bakhmut, Avdiivka e Novopavliv.

Nel frattempo, Putin ha deciso di collaborare e, come annunciato dal ministero della Difesa russo, la mediazione turca ha fatto in modo che Mosca torni a far parte dell’intesa riguardante l’export del grano. L’Onu ha annunciato che da domani riprenderà il traffico marittimo e otto navi mercantili cariche di cereali salperanno dai porti del Mar Nero. Lo Stato maggiore russo ha dichiarato di essere stato rassicurato dal governo ucraino che, tramite garanzie scritte, ha garantito di non riservare a scopi militari ai danni di Mosca il corridoio del grano. (Antonio Bottalico)