Le zampogne del nostro Sud, un libro le celebra



ROMA - Le zampogne, strumenti antichissimi, costituiscono uno degli emblemi del nostro Mezzogiorno. Strumenti di origine pastorale, continuano a costituire l’emblema di molte aree del Sud Italia, dove ancora si fabbricano e si suonano.

Maria Stella Rossi e Gioconda Marinelli firmano “Suoni dal Molise. Terra di campane e di zampogne” (Homo Scrivens edizioni), che affronta in particolare la presenza di questi straordinari strumenti musicali nella terra molisana, dove ancora si fabbricano nel piccolo comune di Scapoli, in provincia di Isernia.

Il volume sarà presentato martedì 15 marzo dalle ore 17.30 presso la sede della Regione Molise in via del Pozzetto 117 a Roma. In realtà sarà una doppia presentazione libraria, con “Un uomo dabbene” di Gioconda Marinelli (edizioni Marlin, con la prefazione di Dacia Maraini).

Due libri che associano suoni antichi del nostro Mezzogiorno, quelli delle campane e delle zampogne. Suoni, così riconoscibili, che fanno sentire le loro voci in tutto il mondo.

I volumi, nati come esigenza delle due autrici di raccontare territori, vicende e personaggi di un lembo del nostro Mezzogiorno, lanciano ai lettori un messaggio di attenzione e di cura per una terra che vuole farsi conoscere anche nelle sue specificità.

Con le autrici ci sarà il giornalista Giampiero Castellotti. Condurrà l’evento Gabriella Marinelli. Sono previsti gli interventi del manager Vito Gamberale, i fonditori Armando e Pasquale Marinelli e del maestro Piero Ricci, eccezionale zampognista che ha dato nuovo impulso e attualità allo strumento suonando anche con Riccardo Muti.

L’iniziativa, a ingresso libero, è in collaborazione con Forche Caudine, lo storico circolo dell’emigrazione molisana.

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