Berlusconi in terapia intensiva. Il fratello: 'E' una roccia'

L'ex premier Silvio Berlusconi è ricoverato da ieri nuovamente all'ospedale San Raffaele di Milano, da cui è stato dimesso lo scorso 30 marzo. Il leader di Forza Italia è in terapia intensiva, per problemi cardiovascolari, dopo aver accusato fiato corto. La situazione sarebbe grave ma stazionaria. "E' una roccia: ce la farà anche questa volta", ha detto ieri il fratello Paolo uscendo dall'ospedale.

Per Berlusconi si è ripresentato lo stesso problema di ossigenazione, anche per gli effetti del periodo post-Covid, che aveva portato i medici a ricoverarlo a fine marzo. Un problema protratto che porta ad un affaticamento del sistema vascolare e dei polmoni - viene spiegato negli ambienti sanitari - riproducendo anche i sintomi caratteristici della polmonite, pur non essendo polmonite.

Una situazione complessa ma stabile, si apprende negli ambienti vicini al Cav, che è sottoposto a terapia intensiva per ristabilire una corretta ossigenazione ma senza intubazione. L'ex presidente del Consiglio è vigile. Ogni ulteriore notizia sulle sue condizioni di salute verrà diffusa oggi o nei prossimi giorni dal professor Zangrillo.

"È una roccia: ce la farà anche stavolta", ha detto il fratello Paolo uscendo ieri dall'ospedale.

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