Documento falso per far togliere la scorta al Capitano 'Ultimo'. Trinchera: 'Non capisco il perché di tutto questo male. Spero nella clemenza della giustizia'


BRINDISI
- In questi giorni è balzata all'occhio una notizia: il super poliziotto Roberto Di Legami, già capo della Postale dalla quale fu rimosso nel 2017 dall’allora capo della polizia Franco Gabrielli per la vicenda Occhionero e lo spionaggio di politici, è stato indagato di recente per falso e calunnia. Roberto Di Legami ha difatti accusato "il Capitano Ultimo" dei carabinieri, ovvero il colonnello Sergio De Caprio, protagonista della cattura di Salvatore Riina, di aver fatto redigere un documento con false informazioni per l’udienza al Tar sulla sospensione della revoca della scorta all’ufficiale dell’Arma.

"Conosco molto bene il Capitano Ultimo e la sua onestà lavorativa" ha dichiarato il segretario provinciale del Nuovo PSI Brindisi, appartenente all'Arma dei Carabinieri per tanti anni svolgendo servizio operativo in vari reparti dell’arma, Pino Trinchera "Avendo lavorato per tanti anni nell'Arma, e poi anche in politica, ho avuto modo di conoscere il Capitano Ultimo tanti anni fa a Milano. So quanto è importante la sua persona nella lotta contro la criminalità organizzata e davvero non capisco perché vogliono fargli del male. Spero davvero nella clemenza della giustizia".

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