Ostuni, a Palazzo Tanzarella la mostra 'Manifesto' di Fabrizio Saracino per sensibilizzare sulla Xylella


OSTUNI (BR)
- E' stata presentata in conferenza stampa, presso il salone dei Sindaci di Palazzo San Francesco, la mostra "Manifesto" alla presenza dell’artista e curatore Fabrizio Saracino, che si terrà a Palazzo Tanzarella dal 15 aprile al 15 maggio 2024.

Manifesti mortuari per gli olivi monumentali distrutti dal batterio a simboleggiare la morte delle più diffuse varietà di olivi colpiti dalla Xylella. Con la loro affissione in 10 comuni della Piana degli olivi monumentali, Save the Olives Onlus con il Patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Ostuni, lancia una provocatoria campagna per promuovere l’innesto precoce come pratica di salvaguardia per tali olivi e per creare una barriera che ostacoli la salita della Xylella verso il nord della Puglia.

Una mostra che nasce dall’amore che Fabrizio Saracino nutre verso questa terra, la Puglia, terra ricca di storia di cui da sempre l’ulivo è il volto. Un volto fatto di ulivi plurisecolari che sta cambiando, scomparendo, per colpa di una malattia praticamente inarrestabile, la Xylella.

La campagna teasing di promozione della mostra è iniziata verso fine gennaio 2024 in associazione con Save the Olives. La campagna teasing ha visto l’affissione di 1000 epigrafe in dieci comuni intorno a Ostuni che anticipano anche l’evento espositivo.

Per Fabrizio Saracino combattere a fianco delle municipalità locali e dell’Associazione Save the Olives è stata una scelta spontanea. L’artista ha deciso di impegnarsi socialmente con la gente della regione, a quelli che sono i suoi vicini, i suoi amici, le persone con le quali trascorre molti mesi all’anno, diviso tra il Salento e Parigi.

La sua riflessione artistica è guidata dal destino comune a tutti, la morte. Grazie al patrocinio del Comune di Ostuni esporrà a Palazzo Tanzarella, un edificio della seconda metà del 1500 situato nel cuore del borgo antico di Ostuni, otto opere che raccontano questa ecatombe.

Otto epigrafi sulle quali non appaiono volti umani ma ulivi, con il loro nome e la loro età.

"La mia storia d’amore con la Puglia ha appena cinquanta anni. Quando avevo nove anni, mio padre decise di restaurare la casa di famiglia ereditata da mio nonno situata nel centro storico di Alessano nel Salento. Non lo sapevo ancora ma questa regione d'Italia sarebbe diventata il fratello e la sorella che non ho mai avuto. Tutti i ricordi accumulati, gli amici che ho conosciuto, la mia famiglia italiana, i valori condivisi fanno parte della mia quotidianità. La natura e la calma sono diventate essenziali. Da bambino ammiravo gli uliveti, gli ulivi che scandivano i miei viaggi verso il mare. Disteso nel retro dell'auto dei miei genitori, i riflessi argentati erano uno spettacolo meraviglioso, foriero di altri momenti di gioia. Era impossibile pensare che potessero scomparire. Mi sbagliavo. Oggi assisto ad un disastro ecologico, culturale ed economico. 21 milioni di ulivi sono morti a causa della Xylella. Ben presto l'argomento è diventato prioritario e, come al solito, ho optato per un concetto forte: l'annuncio della morte! Utilizzando il simbolo dell’epitaffio, trasversale a tante culture per annunciare la perdita di una persona cara, il mio obiettivo è provocare una reazione per risvegliare le coscienze, spostare le linee in modo che la morte di alcuni salvi la vita ad altri".

Le opere esposte saranno composte da poster in quadricromia incollati su starti carta di recupero. Dimensioni: manifesto: 63x92. Dimensione totale: 71x101.

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