Quanto bene ci si aspetta che le squadre italiane facciano nella fase campionato della Champions League?


È un momento particolarmente positivo per il calcio italiano. Nella stagione 2024–25, per la prima volta nella storia, ben cinque squadre di Serie A hanno centrato la qualificazione alla Champions League. Stiamo parlando dell’Inter, che ha nuovamente sfiorato il traguardo europeo confermando la propria maturità e solidità; dell’Atalanta, che ha dato ancora una volta prova della sua crescita costante; del Milan e della Juventus, capaci, seppur tra alti e bassi, di competere ai massimi livelli. E infine del Bologna, che alla prima esperienza ha onorato la competizione con prestazioni assolutamente dignitose.

Per l’attuale stagione 2025–26 l’Italia ha mancato per un pelo la chance di assicurarsi quel prezioso quinto slot extra e si è tornati ai quattro posti disponibili. Ma anche senza il bonus del quinto posto avere un quartetto di club tricolori in Champions è un grande successo che si traduce in più visibilità per la Serie A, maggiori entrate e nuove interessanti opportunità per i giovani talenti.

La fase campionato della UEFA Champions League 2025–26 è iniziata il 16 settembre e sto osservando molto da vicino l’andamento delle nostre squadre. Nel presente articolo desidero offrire un’analisi approfondita delle prestazioni dei club di Serie A in Europa.

Chi c’è in Champions quest’anno? Le quattro italiane nella stagione 2025–26

Anche senza il posto extra, l’Italia porta in Europa quattro squadre forti, solide e ambiziose, che elenco di seguito:

  • Napoli: gli azzurri hanno dominato la scorsa stagione in Serie A con grande maturità tattica, un gioco arioso e una difesa di ferro.
  • Inter: la grande favorita. Seconda in campionato nella stagione 2024–25, ma costante per tutto l’anno, l’Inter è assolutamente pronta a confermarsi come una vera potenza europea.
  • Atalanta: veloce, coraggiosa e molto piacevole da guardare, la Dea continua a stupire per grinta, qualità e intensità, dimostrando di meritare pienamente un posto d’onore tra le big in Europa.
  • Juventus: seppur in un periodo di grande difficoltà, ha saputo riconquistare la qualificazione in Champions League.

Cosa accadde al quinto posto? Ebbene, la UEFA assegna posti bonus in Champions League alle nazioni con le squadre che ottengono i migliori risultati nelle coppe europee. Nella scorsa stagione l’Italia aveva brillato, garantendosi una quinta squadra. Quest’anno, invece, Spagna e Inghilterra ci hanno preceduto nel ranking e le nostre squadre non hanno totalizzato abbastanza punti.

Le grandi assenti

Tra le grandi assenti si annoverano Milan, Roma e Fiorentina, rimaste fuori stavolta ma di certo non tagliate fuori dai giochi. Qualità e ambizione già ne hanno in abbondanza. Secondo me basterà trovare continuità per rientrare nella corsa alla Champions League nella prossima stagione. La sfida ai vertici della Serie A, del resto, è sempre aperta fino all’ultimo. Tra cambi di allenatore e colpi di mercato basta poco per riscrivere la classifica.

Purtroppo il Bologna di coach Vincenzo Italiano non è riuscito a ripetersi, ma la sua prima storica partecipazione alla Champions League della scorsa edizione resta un’esperienza estremamente positiva, al di là del risultato finale. Se il progetto tecnico proseguirà su questa linea, sono certo che per i rossoblù arriveranno presto altre grandi soddisfazioni in ambito internazionale.

Nuovo format della UEFA Champions League

Il nuovo format della UEFA Champions League introdotto nella scorsa edizione ha rivoluzionato il calcio europeo. Dopo decenni di gironi tradizionali è stato proposto un nuovo format che prevede un unico girone da 36 squadre in cui ciascuna affronta 8 avversarie diverse, 2 per ogni fascia di merito.

Nello specifico, le squadre partecipanti sono divise in 4 fasce da 9 squadre, determinate in base alla posizione nel ranking. Fa eccezione il Paris Saint-Germain, vincitore della scorsa edizione battendo l’Inter all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, inserito direttamente nella prima fascia.

Il nuovo format della competizione prevede calendari più fitti e più partite per tutti. Per reggere il ritmo serviranno profondità di rosa e una buona tenuta fisica e mentale.

Inter, la favorita

L’Inter si presenta a mio parere come la squadra italiana con le migliori credenziali per fare strada in questa edizione della UEFA Champions League. Il nuovo allenatore Cristian Chivu sta costruendo una squadra contraddistinta da un buon equilibrio tra esperienza e freschezza, capace di passare con disinvoltura dalla difesa a tre al pressing alto.

Nelle partite disputate finora l’Inter ha mantenuto una media possesso palla del 58%, indice di grande maturità tattica che, a ben vedere, poche altre squadre hanno saputo eguagliare negli ultimi anni. La triade difensiva centrale guidata da Francesco Acerbi, Alessandro Bastoni e l’olandese Stefan de Vrij ha garantito solidità e il centrocampo offre a sua volta sia copertura che capacità di ripartenza veloce. Chivu può anche permettersi rotazioni significative senza perdere qualità, un dettaglio non da poco considerando il calendario fitto di impegni.

Non ci resta che stare a vedere se i nerazzurri riusciranno a mantenere la concentrazione su più fronti. Competere per lo scudetto andando al contempo avanti in Champions League richiede una gestione perfetta delle energie.

Napoli campione d’Italia

Il Napoli arriva trionfalmente in Champions League da campione d’Italia. Vediamo se contro l’élite europea sarà in grado di dimostrare la stessa determinazione che l’ha portato alla conquista del titolo nazionale. Di buono c’è che coach Antonio Conte sembra aver instillato nella squadra un mindset vincente, che si riflette in ogni aspetto del gioco. Ciò che mi colpisce del Napoli è proprio la capacità di controllare abilmente le partite anche senza dominare il possesso, dimostrando di sapere quando accelerare e quando rallentare il ritmo. Il reparto offensivo con il danese Rasmus Hølund in prestito dal Manchester Utd sta dimostrando grande valore e la difesa, nello specifico, è indicata come una delle migliori in tutta Europa.

Atalanta, l’imprevedibile

L’Atalanta sta dimostrando di non temere nessuno e di aver preso bene le misure del nuovo format della UEFA Champions League. L’arrivo di coach Ivan Jurić sulla panchina nerazzurra ha rappresentato un momento di incertezza che ha inizialmente impensierito i tifosi bergamaschi, ma il tecnico croato ha saputo mantenere intatta l’identità della squadra, preservando quel piglio aggressivo che ha caratterizzato questa fase di straordinaria, inarrestabile crescita dell’Atalanta. Quando i bergamaschi sono in serata, possono battere chiunque. Il punto interrogativo secondo me riguarda la tenuta sia fisica che mentale in una stagione così lunga e impegnativa.

Juventus in difficoltà anche in Europa

La Vecchia Signora è riuscita ad arrivare in Champions League nonostante le evidenti difficoltà vissute negli ultimi tempi tra infortuni, problemi di organico e rendimento spesso insufficiente in fase offensiva.

Il gioco, benché basato su principi validi e innovativi dal punto di vista tattico, non trova a mio parere la giusta interpretazione da parte dei giocatori, che spesso appaiono confusi nei movimenti e nelle scelte. Nonostante la presenza di risorse di indubbia qualità come Dušan Vlahović e Kenan Yıldız, è evidente la scarsa incisività offensiva della Juve di coach Igor Tudor ed emerge anche una preoccupante fragilità difensiva che porta spesso a subire reti del tutto evitabili. L’emergenza infortuni costringe lo staff tecnico a continui adattamenti che sembra stiano minando l’equilibrio della squadra.

Inoltre, ho notato che le performance della Juve tendono a peggiorare ulteriormente nelle partite in trasferta, dove la pressione degli stadi avversari evidenzia fragilità anche mentali oltre che tecniche. Manca, a mio avviso, un vero leader in campo e questa assenza si sente soprattutto nei momenti di difficoltà, quando c’è bisogno di qualcuno che prenda per mano la squadra e traini i compagni. Si spera che la Juve intraprenda una fase di rinnovamento che la porti finalmente a ritrovare la sua identità.

Tirando le somme di questa fase campionato della Champions League 2025–26…

L’Italia potrà anche aver mancato il quinto posto in Champions League quest’anno ma la direzione è quella giusta. Quattro club tricolori ai nastri di partenza della Champions rappresentano un risultato già di per sé più che positivo. Le squadre qualificate sono forti e competitive a livello europeo. Posso affermare con grande soddisfazione che il calcio italiano stia dando egregiamente dimostrazione di saper reggere il confronto con le squadre più forti e titolate d’Europa.

L’Inter guidata da coach Chivu sta dimostrando tutta la sua maturità e solidità. Il Napoli di Antonio Conte deve dimostrare di saper replicare ai massimi livelli in Champions le encomiabili performance in cui si è prodotto ultimamente in Serie A. L’Atalanta di Jurić sta dando conferma ancora una volta della grinta che la sta portando veramente in orbita. E la Juventus, nonostante le evidenti difficoltà, sta comunque proseguendo il percorso europeo.

Insomma, le squadre italiane stanno dimostrando di poter dire la loro in Europa e personalmente non vedo l’ora di seguire il prosieguo di questa competizione. Le prossime partite ci diranno se il calcio italiano potrà finalmente tornare a competere per il trofeo più prestigioso del calcio europeo, quello che clamorosamente manca dalle vittorie del Milan nel 2007 e dell’Inter nel 2010, l’anno del triplete.

Il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, ma la qualità dimostrata finora dalle nostre squadre mi rende ottimista. La UEFA Champions League resta a mio parere la competizione più affascinante del mondo e veder sventolare le bandiere italiane in questo contesto è sempre motivo di grande orgoglio per tutti noi appassionati di calcio.

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