Rafforzata la vigilanza nelle zone di Castel del Monte e dell’Alta Murgia: arresti, denunce e mezzi recuperati


BARLETTA - ANDRIA - TRANI – Proseguono senza sosta le attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dei Carabinieri della provincia di Barletta-Andria-Trani, che hanno avviato una vasta operazione di rastrellamento nelle aree rurali, in linea con le decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Barletta-Andria-Trani e con la partecipazione del sindaco di Andria e delle rappresentanze istituzionali, imprenditoriali e sociali dell’area di Castel del Monte e dell’Alta Murgia.

Il dispositivo straordinario, disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri, rientra in una strategia di prevenzione e contrasto dei reati predatori e delle forme di illegalità diffuse nelle zone più isolate, con particolare attenzione ai furti di mezzi agricoli, ai danneggiamenti, allo smontaggio e abbandono di veicoli rubati e ai casi di sversamento illecito di rifiuti.


Un’azione coordinata e tecnologicamente avanzata

L’operazione ha coinvolto i militari della Compagnia di Andria, supportati dal Reparto Operativo, dallo Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia” e dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
Sono state impiegate moderne tecnologie di osservazione e rilevamento per garantire un controllo più efficace e capillare anche nei terreni difficilmente accessibili.

Le unità a cavallo, grazie alla mobilità del binomio carabiniere-cavallo, hanno potuto operare agevolmente nei contesti rurali e boschivi, assicurando un presidio discreto ma costante. Parallelamente, i “Cacciatori di Puglia” hanno agito in stretta sinergia con le pattuglie territoriali e le Stazioni dell’Arma, rafforzando la capacità di intervento rapido e coordinato.


Risultati concreti: arresti, denunce e mezzi recuperati

I controlli hanno già prodotto risultati di rilievo:

  • una persona arrestata e altre denunciate per reati contro il patrimonio e detenzione illegale di armi;
  • numerosi mezzi e attrezzi agricoli recuperati, tra cui trattori, seminatrici ed un escavatore cingolato;
  • il ritrovamento di autovetture – alcune già parzialmente disassemblate – insieme a targhe alterate e materiali di provenienza illecita, elementi che confermano l’esistenza di un articolato circuito criminale radicato nel territorio.

Presidio costante a tutela del territorio

L’attività si inserisce in un più ampio piano di prevenzione e sicurezza rurale, volto a rafforzare la presenza dell’Arma nelle campagne e nelle aree più isolate della provincia, con l’obiettivo di garantire legalità, tutela della collettività e salvaguardia del patrimonio naturale e produttivo dell’Alta Murgia.