Bari, intitolata l’area pedonale di corso Cavour al commediografo Nicola Saponaro
BARI - È stata intitolata questa mattina al commediografo barese Nicola Saponaro l’area pedonale di corso Cavour compresa tra via Imbriani e via Cardassi. Alla cerimonia è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, insieme alla presidente del Municipio I, Annamaria Ferretti, a consiglieri comunali e municipali e ai familiari di Saponaro.
L’intitolazione, deliberata dalla giunta comunale, nasce dall’accoglimento di una petizione promossa e sottoscritta da numerosi cittadini baresi attivi nei settori dell’arte, della cultura, della ricerca e dell’imprenditoria. Un’iniziativa volta a onorare la memoria di uno dei più importanti esponenti della letteratura teatrale pugliese e italiana del secondo Novecento, attraverso la toponomastica intesa come strumento civile e didattico capace di alimentare memoria, riflessione e senso di appartenenza collettiva.
«Nicola Saponaro è stato un intellettuale a tutto tondo – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese –. In occasione del centenario della costruzione del Teatro Petruzzelli compì un autentico gesto d’amore verso la città scrivendo La Bottega dei Sogni, un’opera che racconta la storia della famiglia Petruzzelli e del teatro, simbolo culturale di Bari».
Il sindaco ha ricordato anche il legame storico tra le famiglie Saponaro e Petruzzelli, accomunate dalle origini nel commercio dei tessuti, sottolineando il valore simbolico della scelta del luogo, situato tra via Melo e il Teatro Petruzzelli, a pochi passi dal palazzo Saponaro e dall’abitazione del commediografo. «Se i Petruzzelli hanno donato alla città il teatro come contenitore – ha aggiunto Leccese – Nicola Saponaro ne ha costruito l’anima, occupandosi dei contenuti e del senso profondo del fare teatro. Il nostro impegno deve ora essere quello di continuare a valorizzare e diffondere le sue opere».
Nicola Saponaro, il profilo
Nicola Saponaro nacque a Bari l’8 dicembre 1935, figlio di Giacomo Saponaro e Anna Fano, in una famiglia storicamente attiva nel commercio dei tessuti, con magazzino in via Melo. Dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1959, dedicò la sua vita alla cultura e al teatro, affermandosi come drammaturgo, poeta e scrittore e diventando uno dei più importanti commediografi italiani della seconda metà del Novecento.
Nel corso della sua carriera scrisse 33 spettacoli teatrali rappresentati in Italia e all’estero e produsse numerosi scritti tra lettere, articoli, poesie e aforismi. Fu tra i fondatori del CUT Bari, dell’associazione Attraverso lo spettacolo, del Piccolo Teatro di Bari, del Consorzio del Teatro Pubblico Pugliese e del Comitato Bari Teatro, del quale fu anche presidente.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il premio Marzotto nel 1963 per I Girovaghi e, nel 1965, il premio Ugo Betti e la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per La Traccia. Attraverso una costante riflessione sulla realtà storica e sociale del Mezzogiorno, della Puglia e di Bari, Saponaro seppe portare nel dibattito culturale nazionale le problematiche del Paese, raccontandole con satira, dramma e scene di vita quotidiana.
Particolarmente legata alla città di Bari è l’opera La Bottega dei Sogni, dedicata alla storia del Teatro Petruzzelli e della famiglia fondatrice. La commedia andò in scena per la prima volta nel 1995 al Kursaal Santalucia e fu riproposta nel 2014, in versione musicale, al Teatro Petruzzelli.
Nicola Saponaro è scomparso nel 2015, all’età di 79 anni.

