Borraccino: «Sanitaservice, un bene da preservare. Al fianco delle giuste rivendicazioni dei lavoratori»
BARI - Le Sanitaservice rappresentano una conquista storica per la sanità pugliese e per la dignità di oltre 10 mila lavoratori che, negli ultimi quindici anni, sono usciti da condizioni di precariato estremo e, in alcuni casi, di vero e proprio sfruttamento. A ribadirlo è il consigliere regionale Cosimo Borraccino, eletto nelle liste del Partito Democratico, che interviene a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori del comparto.
«Nel resto d’Italia non esistono esperienze analoghe – sottolinea Borraccino –. Le Sanitaservice sono un tratto distintivo dell’azione politica della Regione Puglia, frutto delle scelte operate dai governi regionali che si sono succeduti, da Vendola a Emiliano, mettendo al centro la dignità del lavoro. Una scelta che caratterizza il modo di governare della sinistra».
Secondo il consigliere regionale, giudizi superficiali o sprezzanti sulle Sanitaservice non tengono conto della situazione precedente alla loro istituzione: «Prima c’erano precarietà diffusa e retribuzioni più basse. Oggi parliamo di stabilità e diritti riconosciuti».
Pur rivendicando il valore del modello pugliese, Borraccino riconosce la necessità di intervenire per migliorare ulteriormente le condizioni di lavoro in alcune realtà e in alcune Asl. In particolare, evidenzia la questione contrattuale dei lavoratori Sanitaservice del CUP di Taranto, che definisce «degna di massima attenzione».
Borraccino ricorda il proprio impegno istituzionale nei principali processi di internalizzazione avviati in Puglia: «Nel 2010 per pulitori e ausiliari, nel 2020 per CUP e ICT, nel 2023 per il 118. Inoltre, insieme al presidente Emiliano, abbiamo approvato il rinnovo delle graduatorie Sanitaservice per i pulitori della Asl Jonica, una proroga che ha dato speranza e lavoro a centinaia di operatori».
«Dal 2010 – rimarca – siamo stati gli unici in Italia a garantire dignità e stabilità a oltre 10 mila lavoratori precari della sanità».
Lo sguardo è ora rivolto alle criticità ancora aperte, a partire dalle disparità di inquadramento e trattamento economico tra le diverse Asl regionali. Tra i nodi da sciogliere, Borraccino indica la necessità di garantire ai lavoratori CUP l’assegnazione delle 36 ore settimanali e l’inquadramento nel livello C, l’inquadramento nel livello C per tutti i lavoratori ICT, la prosecuzione dello scorrimento delle graduatorie e l’assunzione del personale necessario per i pulitori, oltre al riconoscimento dell’indennità di rischio per gli autisti soccorritori del 118, equiparandoli al resto del personale dell’emergenza-urgenza.
«Sono certo – conclude Borraccino – che insieme al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’assessore Pentassuglia riusciremo a dare risposte concrete alle questioni contrattuali dei lavoratori Sanitaservice. È una questione di giustizia. Sarò sempre, senza esitazioni, dalla parte dei lavoratori. Per la mia azione politica parlano i fatti».
