Lovascio dopo la sfiducia: «Ho lavorato sempre per il bene di Conversano, senza timore del giudizio dei cittadini»
CONVERSANO - «La mozione di sfiducia rappresenta un passaggio politico importante, che rispetto ma che non condivido. Ritengo tuttavia doveroso ribadire che il lavoro svolto in questi anni è stato sempre orientato esclusivamente al bene della città e della comunità amministrativa.
Nei giorni scorsi ho illustrato pubblicamente, con trasparenza, le attività portate avanti e le prospettive future per Conversano. Il confronto è sempre stato per me un valore fondante: ho garantito una presenza costante negli uffici comunali, restando disponibile al dialogo e alla collaborazione, anche quando le dinamiche interne hanno reso più complesso il percorso amministrativo. In ogni circostanza ho continuato a svolgere il mio ruolo con senso di responsabilità.
Questa mozione non riguarda soltanto il Sindaco, ma coinvolge un’intera struttura amministrativa che quotidianamente lavora con dedizione. Desidero ringraziare profondamente i dipendenti comunali, la Giunta e i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione: ciascuno, con il proprio contributo, ha partecipato alla crescita della città. Le donne e gli uomini degli uffici comunali rappresentano una risorsa preziosa, il cui impegno merita rispetto e riconoscenza.
In questi anni sono stati raggiunti risultati significativi: mostre di rilievo internazionale, quindici cantieri attivi e molti altri conclusi, la difesa del territorio nella vicenda ferroviaria, il parcheggio della stazione ottenuto grazie a un costante lavoro con Roma e la Regione, la Tari non aumentata, la chiusura definitiva della discarica Martucci, la gara per la nuova illuminazione pubblica, finanziamenti importanti mai ottenuti prima. Traguardi che sono il frutto di un lavoro collettivo, basato sull’impegno quotidiano.
Abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento di apertura, garantendo all’opposizione spazi di partecipazione e presidenze di commissione, e investendo sul personale per rafforzare gli uffici, nella convinzione che una macchina amministrativa solida sia il primo passo per offrire servizi migliori ai cittadini.
Le decisioni assunte il 29 dicembre sono state difficili, ma motivate esclusivamente dalla tutela dell’interesse pubblico. Confido che il commissario potrà proseguire l’iter dei provvedimenti avviati.
La democrazia richiede confronto e talvolta attraversa momenti complessi. Non temo il giudizio dei cittadini: ciò che conta, per me, è poter affermare di aver lavorato con impegno, serietà e amore per Conversano. Gli errori possono accadere solo a chi lavora, e noi abbiamo lavorato senza sosta.
Conversano è una città forte, un punto di riferimento per la Puglia. Continueremo, in ogni ruolo e in ogni circostanza, a mettere al centro il bene della comunità. Questo è stato e resterà il nostro unico obiettivo».
